Il risiko dei quotidiani continua: Del Vecchio vuole compare anche “Il Fatto”
di Cinzia Arena
L'offerta di circa 7,15 milioni di euro riceve un secco no dai soci fondatori. Il titolo vola e non fa prezzo in Borsa

Una nuova mossa a sorpresa nel risiko dei quotidiani italiani. A scompaginare le carte ancora una volta Leonardo Maria del Vecchio, vulcanico erede di Luxottica che da tempo ha deciso di dedicarsi all'informazione con l'obiettivo di costruire un nuovo polo editoriale.
Dopo aver acquisito alla fine dell’anno scorso una minoranza pari al 30% de Il Giornale, successivamente l'80% di Editoriale Nazionale, (il gruppo editore di Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e QN Quotidiano Nazionale), e aver tentanto tentato lo scorso dicembre di acquisire Gedi (che è stato poi successivamente venduto a pezzi, Repubblica al gruppo greco Antenna, della famiglia Kyriakou, e La Stampa al Gruppo Sae dell’imprenditore Alberto Leonardis) Del Vecchio tramite Lmdv Capital, la sua personale società di investimento ha avviato un’attività di due diligence sull’editore del quotidiano Il Fatto, la SEIF (Società Editoriale Il Fatto), proprio per valutare un’offerta per l’acquisto. La due diligence è l’analisi dei conti di una società che si vuole acquisire per verificare che sia tutto in regola. L'obiettivo finale è arrivare ad un'offerta pubblica di acquisto (Opa) volontaria e totalitaria con il delisting da Piazza Affari.
L'operazione comporterebbe un controvalore complessivo di 7 milioni e 153 mila euro. La proposta offre un premio per gli azionisti di circa il 30% rispetto all'ultimo prezzo ufficiale del titolo registrato lo scorso 23 ottobre 2026, e un premio del 16,85% confrontato con la media dei prezzi ufficiali degli ultimi sei mesi.
Ma al momento non sembra riscuotere alcun interesse da parte della proprietà. I soci fondatori, i giornalisti Antonio Padellaro, Cinzia Monteverdi, Francesco Aliberti, Peter Gomez, Marco Travaglio, Marco Lillo e Luca d'Aprile, titolari della maggioranza del capitale hanno spiegato di non voler aderire a questa iniziativa dicendo di "non essere interessati a cedere la propria quota e dunque di non voler aderire a una eventuale offerta pubblica di acquisto che fosse promossa da Lmdv Media all'esito della due diligence annunciata".
Nei prossimi giorni il consiglio d'amministrazione per esaminare il contenuto del comunicato Lmdv Media e della comunicazione ricevuta dai soci fondatori.
L'operazione invece piace (e anche parecchio) ai mercati. Tanto che SEIF non fa prezzo in Borsa per un rialzo teorico del 22,73%.
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