Dai giovani la spinta alle case. Ma per le nuove abitazioni resta la crisi
Nel 2025 le compravendite crescono del 6,6% e i mutui del 18,8%, secondo il Notariato, con picchi nelle grandi città: Palermo +25,9%, Roma +7,8%, Milano +5,6%. A trainare il mercato soprattutto gli under 35. Gli acquisti da impresa registrano cali in doppia cifra: a Bari -55% Atteso dalla Bce un aumento dei tassi di interesse

Le case tornano a vendersi, i mutui riprendono quota e, contro ogni previsione, sono i giovani a riaprire la stagione del mattone. Parallelamente, quasi ovunque crescono le compravendite tra privati, mentre arretrano quelle di abitazioni nuove acquistate direttamente da impresa. Un segnale che racconta prezzi del nuovo sempre meno sostenibili, soprattutto per gli under 35, che si spostano sull’usato e sulle prime case tra privati. È dentro questa forbice che prende forma la ripresa immobiliare. Le grandi città accelerano, con Palermo che sfiora il +26% di compravendite e crescite robuste anche a Roma, Milano e Torino. A sostenere il mercato sono soprattutto i giovani acquirenti, favoriti dalla discesa dei tassi degli ultimi mesi, dalle garanzie pubbliche e dalla corsa a bloccare condizioni di credito considerate ancora convenienti. Il rischio, però, è che la finestra si richiuda presto. Domani è attesa una nuova stretta monetaria della Bce per contrastare l’inflazione dell’eurozona tornata sopra il 3%. Un rialzo del costo del denaro potrebbe raffreddare il mercato nella seconda parte dell’anno, soprattutto sul fronte dei mutui.
Secondo il focus del Consiglio nazionale del Notariato, nel 2025 le compravendite di abitazioni sono cresciute del 6,6% a livello nazionale, mentre i mutui hanno registrato un balzo del 18,8 per cento. Ancora più forte l’aumento del capitale erogato, salito del 30,4%, con transazioni complessive che superano i 145 miliardi di euro. Dentro questa ripresa c’è soprattutto la spinta delle nuove generazioni. Gli under 35 rappresentano la fascia prevalente tra gli acquirenti che usufruiscono delle agevolazioni prima casa e, in molte città, sono anche il gruppo più numeroso tra i contraenti di mutuo. A Milano pesano per oltre il 43% dei mutuatari, a Bologna superano il 41%, a Palermo sfiorano il 40%, mentre a Bari e Napoli restano stabilmente sopra il 39 per cento.
Non è un caso se proprio oggi Sestino Giacomoni, presidente di Consap, la società pubblica che gestisce il Fondo di garanzia per i mutui prima casa, parlando di diritto al futuro ha evidenziato come questo sia legato tra l’altro alla possibilità concreta «di acquistare una casa, di costruire una famiglia, di realizzare il proprio progetto di vita». I dati del Notariato dicono che Roma registra un aumento delle compravendite del 7,8%, trainato soprattutto dalle prime case tra privati, cresciute del 9,69%, mentre le abitazioni acquistate da impresa arretrano del 10,7%. Milano cresce del 5,63% e conferma il divario tra usato e nuovo: le compravendite di prima casa tra privati salgono del 9,74%, quelle da costruttore scendono del 9,08%. A Torino le compravendite aumentano dell’8,88% e i mutui del 20%, sostenuti soprattutto dalle transazioni tra privati.
Napoli mette a segno un +6,93%, con le prime case tra privati in aumento del 12,75%, mentre le abitazioni nuove acquistate da impresa crollano di oltre il 22%. Palermo registra invece la performance più impressionante: +25,91% di compravendite e +43,57% di mutui, sostenuti da prezzi ancora competitivi e dalla forte domanda legata al turismo. A Bari emerge la spaccatura più netta. Le compravendite complessive crescono del 3,53%, ma il mercato si divide in due: da una parte il boom delle vendite tra privati, con le prime case in crescita del 15,18%; dall’altra il crollo verticale delle compravendite da impresa, precipitate del 55,48%.
La corsa del mattone prosegue anche nel 2026. Secondo i dati diffusi ancora oggi dall’Agenzia delle Entrate, nel primo trimestre dell’anno le compravendite residenziali sono cresciute a livello nazionale del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2025, con quasi 180mila abitazioni scambiate. Torna inoltre a salire la quota di acquisti assistiti da mutuo, arrivata al 47,8% del totale. Segno che gli italiani continuano a vedere nella casa un approdo sicuro. Ma molto dipenderà dalle prossime mosse della Banca centrale europea: se i tassi di interesse torneranno a salire – la previsione per domani è di un aumento dei tassi di punti base che porterebbe il tasso di riferimento al 2,25% –, il nuovo protagonismo degli under 35 rischia di rallentare per primo.
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