Una donna italiana alla guida della Conferenza mondiale degli Istituti secolari
Barbara Pandolfi, responsabile generale delle Missionarie della Regalità di Cristo succede alla brasiliana Elba Catalina Fleita. A Madrid il congresso mondiale con 240 partecipanti da 42 Paesi

È l’italiana Barbara Pandolfi la nuova presidente della Conferenza mondiale degli Istituti secolari (Cmis), eletta sabato scorso durante l’assemblea generale celebrata all’Università San Pablo Ceu di Madrid, dopo il congresso promosso dall’organizzazione che riunisce la maggioranza degli Istituti secolari, ovvero quelle forme di consacrazione che prevedono i consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza ma non un abito religioso né un convento. Una scelta cui si dà forma continuando a vivere in casa propria e a lavorare testimoniando la fede nella quotidianità. Responsabile generale dell’Istituto secolare Missionarie della Regalità di Cristo e dal 2022 già membro del Consiglio di presidenza della Cmis, Pandolfi succede alla brasiliana Elba Catalina Fleita; i nuovi 8 consiglieri provengono da Spagna, India, Colombia, Germania e Italia. Laureata in Filosofia a Pisa, la neo-presidente ha studiato teologia alla Pontificia Università Gregoriana e conseguito il dottorato presso l’Antonianum a Roma; docente di teologia sistematica presso l’Istituto superiore di Scienze religiose della Toscana, collabora presso l’Archivio storico “Armida Barelli” a Milano.
«Nel cuore del mondo, quale profezia di speranza?» è stato il filo rosso del congresso mondiale a cui hanno partecipato 240 membri di 71 Istituti secolari, provenienti da 42 Paesi di 4 continenti. Fra i relatori, suor Simona Brambilla, missionaria della Consolata e prefetta del Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, che ha evidenziato come la secolarità consacrata sia chiamata «alla trasformazione del mondo da dentro, affinché il Vangelo vissuto fermenti nel cuore delle persone, dei popoli, dei tessuti culturali, delle strutture della convivenza, dei paradigmi sociali, degli archetipi e delle dinamiche che sostengono l’esistenza personale e collettiva». Carolina Sánchez-Miranda, presidente della Cedis (Conferenza spagnola degli Istituti secolari) ha richiamato la necessità di focalizzarsi su «quel mondo che, a volte, sembra aver perso l’orizzonte e che, tuttavia, continua ad aspettare una parola di speranza». E il vescovo di León Luis Ángel de las Heras Berzal, presidente della Commissione episcopale per la vita consacrata della Conferenza episcopale spagnola, ha rimarcato: «Oggi lo Spirito continua a incoraggiarvi a crescere silenziosamente in una presenza accogliente, in una vicinanza che sostiene, in una coscienza evangelica rinnovatrice».
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