Salesiani cooperatori, da 150 anni custodi dello "spirito di don Bosco"
di Vincenzo Varagona, Sacrofano (Roma)
È in corso a Sacrofano il meeting dell'associazione che riunisce le persone che vivono il carisma salesiano. Al centro il tema “Attratti dal tuo amore misericordioso”. Domani il rinnovo delle promesse

«Il Signore ci chiede di servire vino buono alla tavola dei fratelli». Prende spunto dalla parabola delle nozze di Cana don Fabio Attard, rettor maggiore della congregazione salesiana, per affidare il suo mandato ai circa 700 salesiani cooperatori riuniti dal 31 luglio al 2 agosto a Sacrofano per il quinto Meeting dell’associazione dei salesiani cooperatori della Regione Italia-Medio Oriente-Malta. L’appuntamento celebra i 150 anni dalla nascita dell’associazione fondata da san Giovanni Bosco, per il quale è stato scelto il tema “Attratti dal tuo amore misericordioso”. Sul palco dell'auditorium, un grande rocchetto avvolto da un filo rosso, che unisce metaforicamente il secolo e mezzo di storia associativa, ma rappresenta anche il filo conduttore di questa tre giorni, quinta tappa di un percorso cominciato nel 2014 a Pesaro, quando i Salesiani cooperatori si sono riconosciuti come «veri apostoli dello spirito di don Bosco». Il cammino, ricorda Italo Canaletti, consigliere mondiale salesiano, è poi passato per Palermo nel 2016 (“Con Gesù nella Chiesa per il mondo”), Falerna nel 2018 (“Solo per amore – Discernere e agire nello Spirito”) e Chianciano Terme nel 2022 (“A braccia aperte: costruttori di accoglienza e speranza”): ogni Meeting rappresenta un nodo di una “cordicella” che lega vite, luoghi e generazioni all’interno dell’associazione. Il “nodo” del 2026 è quello «della gratitudine, della memoria viva, della promessa che continua». Il Meeting si è aperto venerdì con una tavola rotonda a cui è seguita la presentazione della mostra dedicata al 150° anniversario. Tra gli interventi, quello di madre Chiara Cazzuola, madre generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, e Maddalena Pievaioli, segretaria generale del Cnal, il coordinamento Cei delle aggregazioni laicali. La seconda giornata è stata dedicata al motto “Vogliamo riamarti facendo del bene”, con l’intervento dal titolo “Fate quello che vi dirà”, a cura di don Fabio Attard, seguito da lavori di gruppo e una tavola rotonda pomeridiana. Domani, 2 agosto, sarà la giornata conclusiva, sul tema “Per questo noi promettiamo”, con la celebrazione di chiusura del Meeting e la celebrazione eucaristica con il rinnovo della promessa dei Salesiani Cooperatori.
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