Il volo papale decolla in Spagna con Leone XIV nella cabina del comandante
di Giacomo Gambassi, inviato sul volo papale
Il gesto durante il tragitto fra Madrid e Barcellona dove il Papa è atterrato da poco. L’aereo scortato dai caccia dell’esercito della Spagna. Di fronte al sedile di Prevost l’immagine della Vergine di Montserrat, patrona della Catalogna. La preghiera nella Cattedrale di Sant’Eulalia

Decollo del volo papale con Leone XIV nella cabina di comando. È accaduto nel velivolo Iberia che ha appena portato il Papa da Madrid a Barcellona nel quarto giorno del viaggio apostolico in Spagna. Il comandante dell'aereo, Pablo Martínez Núñez, ha invitato il Pontefice a passare accanto alla plancia di comando dove Leone XIV ha assistito al decollo. Da lì ha potuto vedere il caccia dell’Esercito dell'aria spagnolo che ha scortato l'aereo della delegazione vaticana durante una parte del volo. Accanto ai sedili un’immagine della Vergine di Montserrat, patrona della Catalogna, era presente davanti al posto del Papa: la statua della Madonna “nera” si trova nell’abbazia a cinquanta chilometri da Barcellona. Prima della partenza, Leone XIV ha incontrato all'interno dell'aereo una vecchia amica che è membro dell’equipaggio di Iberia. Si tratta di Cristina Villegas che conosce il Pontefice per il legame che lei ha con l’Ordine agostiniano e che aveva persino visitato Prevost quando era vescovo a Chiclayo in Perù.
Primo appuntamento pubblico in terra catalana è nella Cattedrale di Sant’Eulalia, patrona di Barcellona e martire in epoca romana, per la preghiera dell'Ora Media. Migliaia di persone lo attendono lungo le strade e all’esterno. Accoglienza calorosa, soprattutto da parte dei ragazzi al grido “Questa è la gioventù del Papa”. Parlando sia in spagnolo, sia in catalano, il Papa affida alla Chiesa un mandato preciso: «In un mondo dilaniato da guerre e divisioni, in una società sempre più frammentata e individualistica, vogliamo essere “martiri”, cioè testimoni e profeti, di unità, di accoglienza, di concordia e di pace, anche a costo di sacrifici e rinunce». Unità che è priorità nella Chiesa, rimarca. «È importante, per ciascuno di noi, non permettere che nulla distrugga l’unità in cui Dio ci ha costituito e verso la cui pienezza ci conduce giorno per giorno». E l’incoraggiamento: «Vi invito a rinnovare, concordi, il proposito di camminare insieme, tutti, fedeli e pastori».
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