Vallepietra e Subiaco: doppia visita a sorpresa del Papa
di Igor Traboni
Dal Santuario della Santissima Trinità al Sacro Speco: preghiera, incontri e pranzo con i benedettini nella giornata privata di Leone XIV

Visita a sorpresa e in forma strettamente privata di papa Leone XIV al Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra, in diocesi di Anagni-Alatri, e poi tappa al Monastero di San Benedetto a Subiaco, dove si è fermato per pranzo. Il Pontefice è arrivato stamattina a Vallepietra qualche minuto prima delle 10, proveniente dalla residenza estiva di Castel Gandolfo, inerpicandosi con il piccolo seguito sulle strade di montagna di questo lembo della Ciociaria (il santuario si trova infatti a 1337 metri, con la prima originaria Cappella scavata in una roccia dove si conserva l’immagine della Trinità). Prevost, accompagnato tra l’altro dal fratello, è stato accolto da don Alberto Ponzi, rettore del santuario diocesano, da alcuni religiosi che qui prestano servizio ogni giorno per le confessioni, dalle suore Cistercensi della Carità che hanno la cura del santuario, da alcuni negozianti che hanno le caratteristiche “bancarelle” lungo la strada pedonale per il santuario e da un'ottantina di pellegrini in visita in quel momento, sorpresi dall’inaspettata presenza del Papa, che ha poi voluto salutarli uno a uno, con tutti scambiando qualche parola.






Dopo essersi fermato in preghiera proprio davanti all’affresco della Santissima Trinità, Leone XIV si è quindi affacciato dalla piccola loggia delle benedizioni, rivolgendo alcune parole ai presenti: «Questo santuario così bello ci fa ricordare il desiderio che è nel cuore di tutti noi di cercare Dio, di cercare la santità, di cercare l’aiuto di Dio che non ci abbandona mai». Il Papa è quindi sceso nel piazzale della grande chiesa all’aperto, che domina la sottostante valle da una parte e la catena dei Monti Simbruini dall’altra, e ha voluto visitare anche gli altri locali, compresa la chiesa sotterranea intitolata a San Giovanni Paolo II, che da Pontefice pure si recò a sorpresa in questo santuario, e gli ambienti che ospitano gli ex voto dei devoti alla Santissima Trinità, mèta ogni anno di circa centomila pellegrini provenienti anche dalle regioni limitrofe e spesso a piedi, dopo una marcia di giorni, organizzati nelle tradizionali “compagnie”.
Dopo aver preso un caffè e un bicchiere d’acqua nel piccolo locale usato come foresteria dal personale del Santuario, il Papa ha lasciato il sacro speco dopo circa un’ora. «La visita del Papa è stata per tutti noi una grande gioia – ha commentato monsignor Santo Marcianò, vescovo di Frosinone e Anagni-Alatri – uno sprone in più per continuare nel nostro cammino di Chiesa, fedeli al suo magistero. Siamo davvero felici e anche commossi per l’onore che ci ha voluto riservare. Nel prossimo mese di settembre organizzeremo un grande pellegrinaggio interdiocesano a Roma per ricambiare la visita».
Successivamente il Papa ha raggiunto il Monastero di San Benedetto a Subiaco. Nel visitare il complesso, fa sapere la Sala stampa vaticana, si è fermato in silenziosa meditazione davanti all’affresco duecentesco di San Francesco e nel Sacro Speco ha baciato il ginocchio della statua di San Benedetto, come da tradizione, e recitato il Padre Nostro con i presenti. Al termine è salito al Monastero di Santa Scolastica, dove si è fermato a pranzo con la comunità benedettina e fatto visita ai chiostri e al convento. Il Papa è, infine, rientrato a Castel Gandolfo a metà pomeriggio.
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