Il "per sempre", il rinnovamento della Chiesa, la tecnologia: cosa ha detto il Papa ai giovani ad Assisi

Karolina, dalla Croazia, Giovanni da Bologna, Luigi dalla Sicilia: sono loro a interpellare papa Leone XIV giunto ad Assisi questa mattina per il "GO! Franciscan Youth Meeting 2026"
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August 6, 2026
Il "per sempre", il rinnovamento della Chiesa, la tecnologia: cosa ha detto il Papa ai giovani ad Assisi
Papa Leone XIV in Piazza Santa Maria degli Angeli ad Assisi / ANSA/Luigi Basilietti
Karolina, dalla Croazia, Giovanni da Bologna, Luigi dalla Sicilia: sono loro a interpellare papa Leone XIV giunto ad Assisi questa mattina per il "GO! Franciscan Youth Meeting 2026", il Meeting della Gioventù francescana che dal 3 agosto ha raccolto migliaia di giovani in città. Questa mattina in Piazza Santa Maria degli Angeli il Papa, dunque, ha dialogato con loro, prima di celebrare la Messa nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. 
Rispondendo a Karolina il Papa ha invitato i giovani a vivere il Vangelo con semplicità, fraternità e vicinanza agli altri, seguendo l'esempio di san Francesco, sottolineando che i cristiani sono chiamati a essere costruttori di pace e riconciliazione, rifiutando ogni uso della religione per dividere le persone; poi ha distinto la radicalità evangelica dal fondamentalismo: il vero discepolo di Cristo è umile, accogliente e aperto a tutti. Ha inoltre ricordato l'importanza dell'incontro personale in un'epoca dominata dalla tecnologia e ha ribadito che la gioia autentica del Vangelo è la testimonianza più convincente.
Alla domanda di Giovanni sulla vocazione, Leone XIV ha osservato che oggi molti temono gli impegni permanenti a causa della "cultura del provvisorio". Ha affermato che scegliere "per sempre" è un atto rivoluzionario, perché non limita la libertà ma permette di amare in modo pieno. Raccontando la propria esperienza, ha spiegato che Dio lo ha sempre accompagnato nel cammino che lo ha portato a diventare sacerdote, missionario e infine Papa. Infine ha incoraggiato i giovani a fidarsi di Dio, conoscersi meglio e rispondere con coraggio alla propria vocazione.
L'ultima domanda è di Luigi, 22enne di Paternò, che fa presente le difficoltà dei giovani a credere alla Chiesa a causa delle sue «contraddizioni e le sue crisi interne». Come facciamo a rimanere in questo Amore riparatore?, chiede Luigi. Il Papa risponde riconoscendo che gli scandali e gli errori possono ferire la fede delle persone, ma ricordando anche che il desiderio di Gesù è quello di una Chiesa capace di unire e servire. Seguendo l'esempio di san Francesco, ha invitato i fedeli a contribuire personalmente al rinnovamento della Chiesa attraverso la Parola di Dio, i sacramenti e la carità, senza giudicare ma mettendosi al servizio degli altri. La conclusione che Leone affida ai ragazzi della Gioventù Francescana è che ciascuno è chiamato a "riparare la casa" della Chiesa con il proprio impegno e lasciando agire Cristo nella propria vita.
Dopo l'incontro con i giovani davanti al sagrato della Basilica di Santa Maria degli Angeli, Papa leone XIV è andato nel chiostro del Convento e ha salutato uno per uno i frati della comunità francescana di Assisi. Poi il Pontefice ha celebrato la Messa nella Basilica.

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