Il Papa torna a vivere nell’appartamento pontificio. Oggi il trasloco di Leone XIV
di Giacomo Gambassi, Roma
A dieci mesi dall'elezione di Prevost, dopo una lunga ristrutturazione, “riapre” la casa dei Pontefici nella Terza Loggia del Palazzo Apostolico. Uno spazio anche per le attrezzature da palestra

Era stato uno dei “suggerimenti” che i cardinali aveva fatto al futuro Pontefice durante le Congregazioni generali che avevano preceduto l’inizio del Conclave da cui sarebbe uscito papa Robert Francis Prevost: tornare a vivere nel Palazzo Apostolico. A distanza di dieci mesi dall’elezione di Leone XIV, il Papa trasloca nell’appartamento pontificio, la “casa del Papa” nella Terza Loggia del Sacro Palazzo dove avevano risieduto i Pontefici dall’inizio del secolo scorso, fino all’elezione di papa Francesco che, invece, aveva scelto di abitare a Casa Santa Marta, nel secondo piano della struttura voluta nell’attuale conformazione da Giovanni Paolo II.
Con l’inizio dell’“era” di Leone XIV erano cominciati i lavori di ristrutturazione dell’appartamento papale. Segno che il primo Pontefice statunitense della storia sarebbe tornato a vivere nel Palazzo Apostolico. Questo pomeriggio il Pontefice prende possesso dell’appartamento trasferendosi con i suoi più stretti collaboratori negli spazi a disposizione dei suoi predecessori. La conferma arriva da Matteo Bruni, direttore della Sala Stampa della Santa Sede. Con Leone XIV vivranno i due segretari particolari: monsignor Edgard Iván Rimaycuna Inga, il sacerdote peruviano chiamato a fianco di Prevost da Chiclayo, la diocesi che il futuro Papa aveva guidato come vescovo; e l'italiano don Marco Billeri, canonista, originario della diocesi toscana di San Miniato.
Finora il Papa aveva abitato nel Palazzo del Sant’Uffizio dove risiedeva nell'ultimo periodo da prefetto del Dicastero per i vescovi. Lo scorso 11 maggio Leone XIV aveva riaperto l’appartamento papale rimuovendo i sigilli apposti il 21 aprile, giorno della morte di Francesco. Ed aveva dato il via alla risistemazione dell'abitazione che per dodici anni – ossia per l’intero pontificato di papa Francesco – era rimasta “vuota”. Nove mesi la durata del cantiere. Del resto, l'appartamento papale è abitualmente ristrutturato in base alle esigenze di ogni nuovo Papa. Oggi risulta composto di vari spazi, tra cui lo studio privato, da cui il Papa si affaccia per la preghiera mariana della domenica in piazza San Pietro, la biblioteca e una piccola cappella. Il fratello di Leone XIV, John, aveva annunciato alla stampa americana l’ipotesi che nella Terza Loggia ci potesse essere anche un angolo riservato agli esercizi fisici. Il Papa, aveva raccontato John in una lunga intervista a National Catholic Reporter, «gioca a tennis quando va a Castel Gandolfo. Una volta che sarà completata la ristrutturazione dell’appartamento nel Palazzo Apostolico, spera di poter mettere alcune attrezzature da palestra in modo da allenarsi anche lì».
A fine gennaio la Sala Stampa aveva ridimensionato l'indiscrezione giornalistica secondo cui il Papa potesse abitare nella "mansarda" del Palazzo Apostolico. Il Pontefice, secondo quanto riferito da Matteo Bruni, «intende utilizzare come abitazione gli spazi a disposizione dei suoi predecessori, per sé e per i suoi più stretti collaboratori». Al momento, aveva proseguito, Leone XIV «ha già ripreso a lavorare durante il giorno» nello «studio» da cui «si affaccia per la preghiera con i fedeli riuniti nella sottostante piazza San Pietro».
© RIPRODUZIONE RISERVATA






