mercoledì 27 novembre 2019
Domenica primo dicembre con l'avvio del tempo dell'Avvento il Papa invierà una lettera per far capire il significato del Presepe, da Greccio dove san Francesco diede vita al primo presepe vivente
Francesco: «Domenica sarò a Greccio, vi invierò una lettera sul Presepe»
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"Domenica prossima inizierà il tempo liturgico dell'Avvento. Mi recherò a Greccio, per pregare nel posto" dove San Francesco realizzò il primo presepe "per inviare a tutto il popolo credente una lettera per capire il significato del presepio".

È l'annuncio di Papa Francesco al termine dell'udienza generale.


Il Presepe è per tutti legato alla rappresentazione della nascita di Gesù. La notte della vigilia di Natale del 1223 in località Greccio san Francesco diede vita al primo Presepe vivente della storia



A GRECCIO IL PRIMO PRESEPE VIVENTE DELLA STORIA
Correva l'anno 1223 quando san Francesco d'Assisi scelse l'umile paese montano del alto Lazio di Greccio, affacciato sulla vasta conca reatina, per rievocare la nascita del Salvatore. La tradizione vuole che a far nascere nel mondo la prima idea di presepe vivente fosse sorta su intuizione del Poverello di Assisi con l'aiuto del nobile signore di Greccio Giovanni Velita. Secondo le agiografie, durante la Messa, sarebbe apparso nella culla un bambino in carne ed ossa, che Francesco prese in braccio. Da questo episodio ebbe origine la tradizione del presepe.

La testimonianza di tutto questo ci arriva da un antica fonte come la "Legenda di san Francesco": «Come il beato Francesco, in memoria del Natale di Cristo, ordinò che si apprestasse il presepe, che si portasse il fieno, che si conducessero il bue e l'asino; e predicò sulla natività del Re povero». A simboleggiare ancora oggi questo episodio singolare e della vita del Poverello è il dipinto attribuito a Giotto "Il presepe di Greccio" (realizzato tra il 1295 e il 1299) che è la tredicesima delle ventotto scene del ciclo di affreschi delle "Storie di san Francesco" presenti nella Basilica superiore di Assisi.

Da allora, la tradizione si diffuse nel resto d'Italia e negli altri Paesi cristiani. Oggi, i presepi viventi sono organizzati pressoché in tutto il mondo occidentale cristiano, non solo cattolico, ma anche da parte di fedeli di altre Chiese.

Nella città laziale di Greccio ando a sorpresa anche papa Francesco nel gennaio 2016 proprio per visitare il luogo dove per la prima volta venne realizzato un presepe e per pregare al Santuario che custodisce la memoria di quel Natale 1223, in cui san Francesco volle «vedere con gli occhi del corpo» la povertà del Bambino di Betlemme.

IL VIDEO DELLA VISITA NEL 2016 DEL PAPA A GRECCIO


LA «SORPRESA E LA GRATITUDINE» DEL VESCOVO DI RIETI

Dopo aver saputo che papa Francesco verrà domenica pomeriggio 1° dicembre a Greccio, "non saprei dire se sia più la sorpresa o la gioia a prevalere in questo momento" ha commentato il vescovo di Rieti, Domenico Pompili.

"La sua visita sarà segnata - ha proseguito il presule - da un momento di preghiera nella grotta del presepe e successivamente da una celebrazione nella chiesa del Santuario, dove verrà presentata la sua Lettera sul presepe che ha scelto di firmare proprio nel luogo dove tutto ebbe inizio nel Natale del 1223".

"Siamo grati al Papa per questa ennesima attenzione alla terra reatina e alla sua genuina matrice francescana, peraltro proprio nei giorni in cui ci apprestiamo a vivere la commemorazione della Regola, redatta a Fontecolombo sempre nel 1223 e alla vigilia della terza edizione de “La valle del primo presepe”, con cui ci prepariamo ad accogliere migliaia di visitatori, attratti dal fascino discreto e silenzioso della bellezza che proviene dal presepe" ha concluso monsignor Pompili.

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