giovedì 3 aprile 2014
Due sono italiani: Giovanni Antonio Farina e Nicola da Longobardi. Tra gli altri c'è José de Anchieta, il gesuita "apostolo del Brasile".
Così differenti, così ugualmente santi di Riccardo Maccioni
La Chiesa ha sette nuovi santi, per tre dei quali è stata scelta da papa Francesco la via della canonizzazione equipollente. Per i beati Francesco de Laval (1623-1708), primo vescovo del Canada, Maria dell'Incarnazione (al secolo Maria Guyart, 1599-1672), religiosa che fece fiorire il carisma delle orsoline in Canada, e José de Anchieta, gesuita indicato come "apostolo del Brasile", l'iscrizione nel catalogo dei santi e l'estensione del culto liturgico alla Chiesa di tutto il mondo non sono avvenuti al termine dell'ordinario processo canonico e il riconoscimento dell'intercessione in un miracolo, bensì per volere diretto del Pontefice. Una procedura che Bergoglio aveva già adottato per Angela da Foligno il 9 ottobre 2013 e per Pietro Favre il 17 dicembre 2013. Durante l'udienza con il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, però, il Papa ha approvato, in questo caso secondo le procedure "ordinarie", la pubblicazione dei decreti riguardanti altri quattro nuovi santi e un nuovo beato – per i quali è stato riconosciuto un miracolo avvenuto per loro intercessione –, oltre a quelli che portano a otto nuovi venerabili, di cui vengono riconosciute le virtù eroiche. Due i nuovi santi italiani: Giovanni Antonio Farina, vescovo di Vicenza, fondatore dell'Istituto delle Suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori, nato a Gambellara (Vicenza) l'11 gennaio 1803 e morto a Vicenza il 4 marzo 1888; Nicola da Longobardi (al secolo Giovanni Battista Clemente Saggio), oblato dell'Ordine dei Minimi, nato a Longobardi (Cosenza) il 6 gennaio 1650 e morto a Roma il 3 febbraio 1709. Anche il nuovo beato è italiano: si tratta di Luigi della Consolata (al secolo Luigi Bordino), nato a Castellinaldo (Cuneo) il 12 agosto 1922 e morto a Torino il 25 agosto 1977. Gli altri due nuovi santi sono Ciriaco Elia Chavara (1805-1871), sacerdote indiano del Kerala, fondatore della Congregazione dei Carmelitani della Beata Vergine Maria Immacolata, ed Eufrasia del Sacro Cuore (al secolo Rosa Eluvathingal, 1877-1952), suora indiana del Kerala della Congregazione delle Suore della Madre del Carmelo. Tra i nuovi venerabili tre sono gli italiani: Adolfo Barberis (1884-1967), sacerdote diocesano torinese; Maria Maddalena di Gesù Sacramentato (al secolo Maria Giuseppina Teresa Marcucci, 1888-1960), religiosa toscana; il laico Luigi Rocchi (1932-1979). Gli altri sono il vescovo cappuccino spagnolo Francesco Simón Ródenas (1849-1914), il sacerdote francese Maria Clemente (al secolo Giuseppe Staub, 1876- 1936), il laico spagnolo Sebastiano Elorza Arizmendi (1882-1942), la religiosa brasiliana Maria Teresa di Gesù Eucaristico (al secolo Dulce Rodrigues dos Santos, 1901-1972), la monaca spagnola Clara della Concezione (al secolo Giovanna della Concezione Sánchez García, 1902-1973).
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