sabato 4 gennaio 2014
Pochi lo sanno, ma il primo Seminario della storia e dell’Orbe cattolico fu fondato in Italia: non a Roma, a Milano o in un’altra grande città/diocesi della Penisola, ma a Larino, in provincia di Campobasso. E a “scoprire” questa primazia fu un ricercatore speciale, Giovanni XXIII. A ricordare questa vicenda è il direttore dell’archivio storico diocesano di Termoli-Larino, Giuseppe Mammarella, in un libro pubblicato nell’imminenza del 450° anniversario di quella storica fondazione.Nell’agosto 1960 Roncalli ricevette in udienza Costanzo Micci, da poco più di un anno vescovo ausiliare sia di Larino che di Termoli (diocesi allora non unificate). Il Pontefice, nel sentire la provenienza del suo interlocutore, ricordò il frutto di un suo lavoro del 1939, Gli inizi del Seminario di Bergamo e San Carlo Borromeo, da cui risultava che il Seminario di Larino era stato il primo a essere eretto a seguito del decreto Cum adolescentiam aetas del 15 luglio 1563, con cui il Concilio di Trento disponeva per tutte le diocesi l’istituzione dei nuovi centri per la formazione del clero. Che Larino fosse stata tra le prime ad adempiere a quella disposizione era cosa di cui si tramandava la memoria, ma che fosse stata la primissima – e che tale conferma arrivasse direttamente da un Papa – diede alla faccenda un fascino speciale.Micci fece eseguire degli approfondimenti, venne individuato anche il luogo preciso in cui era sorto il Seminario originale, eretto dal vescovo Belisario Balduino (1555-1591) il 26 gennaio 1564, il giorno stesso in cui Pio IV aveva confermato i decreti del Concilio di Trento. Tornato in udienza da Giovanni XXIII gli portò un album di documenti e fotografie che il Papa consultò con compiacimento. Forse quella la storia gli era cara anche per il suo sapore per così dire evangelico: nel suo studio giovanile, il paragrafo dedicato al Seminario di Larino era intitolato «Dalle parole ai fatti: i più piccoli arrivano prima». «Ecco il Seminario di Larino – scriveva Roncalli – più piccolo ancora di quello di Rieti... vivrà come potrà: in poche e povere stanze, con rendite tenuissime: ma intanto è arrivato buon primo». Micci confidò in seguito allo storico Mammarella che Giovanni XXIII avrebbe voluto visitare Larino. Micci, divenuto ordinario residenziale di Larino sul finire del 1960, decise di riportare in città il Seminario che era stato spostato a Termoli dal suo predecessore Oddo Bernacchia (vescovo di Larino, ma che aveva ricevuto ad personam anche la sede di Termoli nel 1925. Per la cronaca, era stato un provvedimento così maldigerito a Termoli da causare disordini in città). Il Seminario di Larino fu chiuso definitivamente nel 1985, dopo una storia illustre. Un documento conservato nell’Archivio segreto vaticano ricorda come ancora agli albori del Novecento quello larinense fosse considerato «per ragioni di disciplina e studi fra i più rinomati Seminari d’Italia». Lo scorso 17 settembre è stato riconsegnato alla comunità locale sotto forma di centro pastorale, la «Casa diocesana di formazione Giovanni XXIII». Nei prossimi giorni sarà l’oggetto di una mostra commemorativa e di altre iniziative di carattere culturali.
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