martedì 14 novembre 2017
Voluta da Francesco a chiusura del Giubileo, vedrà oltre 6.000 bisognosi raggiungere la capitale da varie diocesi, non solo italiane. Dopo la Messa in 1.500 pranzeranno con il Papa in Aula Paolo V
Papa Francesco a pranzo con i poveri nella basilica di San Petronio a Bologna il primo ottobre 2017 (foto Osservatore Romano)

Papa Francesco a pranzo con i poveri nella basilica di San Petronio a Bologna il primo ottobre 2017 (foto Osservatore Romano)

«Non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità». Si apre con questo passo della prima lettera di Giovanni il messaggio del Papa per la prima Giornata mondiale dei poveri che si celebrerà domenica 19 novembre. Intenzione ribadita l'altro ieri con un tweet dall'accopunt pontificio.

Una novità voluta dal Papa alla fine del Giubileo della misericordia (8 dicembre 2015-20 novembre 2016) come «richiamo alla coscienza credente» del fatto che «condividere con i poveri ci permette di comprendere il Vangelo nella sua verità più profonda», ovvero che «i poveri non sono un problema: sono una risorsa a cui attingere per accogliere e vivere l’essenza del Vangelo».


Il Papa: la salute è un diritto di tutti, occorre rimuovere le cause della povertà

Nel rivolgere un messaggio al Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale impegnato in una conferenza internazionale sul tema "Affrontare le disparità globali in materia di salute": papa Francesco è tornato a parlare della necessità di rimuovere le cause della povertà: "Occorre agire affinché tutti possano realmente beneficiare del diritto alla tutela della salute". Per papa Francesco occorre innanzitutto "risolvere le cause strutturali della povertà" e impegnarsi per "un'equa distribuzione di strutture sanitarie e di risorse finanziarie, secondo i principi di solidarietà e sussidiarietà". Papa Francesco ha chiesto inoltre alle ditte farmaceutiche di garantire l'accesso alle terapie, soprattutto nel caso di malattie rare e neglette, e nei Paesi meno sviluppati. Lo fa ribadendo, nel Messaggio al Dicastero per lo Sviluppo umano, i principi della Nuova Carta per gli Operatori Sanitari: le strategie sanitarie "mentre devono salvaguardare la sostenibilità sia della ricerca sia dei sistemi sanitari dovrebbero al contempo rendere disponibili farmaci essenziali in quantità adeguate" per garantire "il diritto all'accesso alle terapie essenziali e/o necessarie".

"Un'organizzazione sanitaria efficiente e in grado di affrontare le disparità non può dimenticare la sua sorgente primaria: la compassione, del medico, dell'infermiere, dell'operatore, del volontario, di tutti coloro che per questa via possono sottrarre il dolore alla solitudine e all'angoscia" ha aggiunto, in un altro dei passaggi del messaggio inviato al dicastero per lo Sviluppo umano: "La compassione è una via privilegiata anche per edificare la giustizia, perché, mettendoci nella situazione dell'altro, non solo ci permette di incontrarne le fatiche, le difficoltà e le paure, ma pure di scoprirne, all'interno della fragilità che connota ogni essere umano, la preziosità e il valore unico, in una parola: la dignità. Perché la dignità umana è il fondamento della giustizia, mentre la scoperta dell'inestimabile valore di ogni uomo è la forza che ci spinge a superare, con entusiasmo e abnegazione, le disparità".

Oltre 6mila poveri in Piazza San Pietro per la Messa del Papa

Il Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione è l'organizzatore dell’evento. Secondo la Sala Stampa vaticana, in piazza San Pietro ci saranno tra 6 e 7mila tra bisognosi, persone meno abbienti e poveri accompagnati dal personale delle associazioni di volontariato provenienti non solo da Roma e dal Lazio, ma anche da diverse diocesi del mondo (Parigi, Lione, Nantes, Angers, Beauvais, Varsavia, Cracovia, Solsona, Malines-Bruxelles e Lussemburgo...) raggiungeranno la Basilica di San Pietro per partecipare alle Messa celebrata dal Papa alle 10.

Il Papa con alcuni senzatetto in Aula Paolo VI, l'11 novembre 2016

Il Papa con alcuni senzatetto in Aula Paolo VI, l'11 novembre 2016

1.500 a pranzo con il Papa

Terminata la Messa, 1.500 di loro saranno ospitati in Aula Paolo VI per un pranzo festivo insieme a Francesco. Animeranno questo momento la Banda della Gendarmeria Vaticana e il coro “Le Dolci Note”, composto da bambini dai 5 ai 14 anni. Sarà presente al pranzo anche una delegazione della Comunità papa Giovanni XXIII, in particolare con alcuni degli ospiti delle Capanne di Betlemme dell'Associazione, case dedicate all'accoglienza dei senza dimora. Proprio l'Associazion riceverà una parte del ricavato della vendita all'asta della Lamborghini regalata al Papa.

Gli altri 2.500 ospiti saranno invece trasferiti presso mense, seminari e collegi cattolici di Roma (Pontificio Collegio Nordamericano, Collegio Apostolico Leoniano, Mense del Circolo San Pietro, Comunità di Sant’Egidio, Pontificio Seminario Romano Minore, l'Università Europea di Roma e l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, le quali hanno messo a disposizione i loro locali accogliendo circa 200 persone in difficoltà in un pranzo nella struttura di via degli Aldobrandeschi. Studenti, familiari, docenti e collaboratori dei due atenei serviranno ai tavoli. Tra le mense della Caritas romana, saranno aperte come sempre quelle di Ostia e Colle Oppio, mentre la Cittadella della Carità e la San Giovanni Paolo II di via Marsala apriranno per 300 ospiti di altre diocesi.

Il menù: gnocchetti sardi e tiramisù

I poveri saranno serviti da 40 diaconi della diocesi di Roma e da circa 150 volontari provenienti dalle parrocchie di altre diocesi. Il menù che il ristorante “Al Pioppeto” di Sergio Dussin servirà nell’Aula Paolo VI sarà composto da gnocchetti sardi padellati con pomodoro, olive e formaggio Collina Veneta, bocconcini di vitello con verdure, polenta e broccoli di Bassano, tiramisù alla veneta, acqua, aranciata e caffè.

Poveri anche tra i ministranti

Tutti i chierichetti sono stati convocati dal Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione: saranno 12 ragazzi tra poveri, migranti e senzatetto. Uno dei lettori della Messa è Tony, un rifugiato siriano, mentre alla preghiera dei fedeli partecipano un peruviano e un brasiliano, entrambi bisognosi che sono riusciti a essere a Roma grazie a due borse di studio. All'offertorio sarà presente una famiglia bisognosa in precarie condizioni economiche, proveniente da Torino, con una bimba di un anno affetta da fibrosi cistica. Insieme all'acqua e al vino per l'Eucaristia, all'Offertorio verrà portato il pane che quotidianamente una organizzazione di carità raccoglie e distribuisce nella mense dei poveri. Lo stesso pane sarà poi consumato durante il pranzo nell'Aula Paolo VI.

Un presidio sanitario solidale

Il dicastero per la Promozione della nuova evangelizzazione, guidato dall’arcivescovo Rino Fisichella, si è rivolto ad alcuni movimenti e associazioni – Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Ordine di Malta, Nuovi Orizzonti, Comunità Giovanni XXIII, Associazione Fratello 2016, Opere Antoniane di Roma, Acli di Roma, Gruppi vincenziani di volontariato e altri – per coinvolgere poveri ed emarginati.

Tra le iniziative in preparazione alla Giornata anche il Presidio sanitario solidale in piazza Pio XII (è stato aperto lunedì scorso e rimane attivo fino a domenica, dalle 9 alle 16). In questa area medica saranno effettuate gratuitamente, per tutti coloro che lo richiederanno, analisi cliniche, visite mediche specialistiche di cardiologia, di dermatologia, di infettivologia, di ginecologia e di andrologia.

Come seguire la Giornata su Tv2000

Tv2000, in collaborazione con il Centro Televisivo Vaticano, domenica 19 dalle 10 trasmetterà in diretta dalla Basilica di San Pietro la Messa celebrata dal Papa per la prima Giornata Mondiale dei Poveri.

Le altre iniziative nelle diocesi

Sul territorio si moltiplicano le iniziative di adesione alla Giornata. Il cardinale Gualtiero Bassetti domenica pomeriggio inaugurerà in un piccolo centro della provincia di Perugia, San Biagio, un centro sociale per anziani.

A Genova il cardinal Bagnasco inaugurerà una nuova struttura per l'accoglienza notturna di 11 persone, gestita dalla diocesi, in via Posta Vecchia, nella parrocchia di S. Maria delle Vigne.

A Bologna la giornata prevede un invito alle persone della comunità locale per celebrare la messa e fare insieme un pranzo in parrocchia, cui si è aggiunto l'appello dell'arcivescovo Zuppi alle parrocchie per coinvolgere anche i migranti dell'hub cittadino. Hanno risposto circa 20 parrocchie.

La Caritas diocesana di Potenza, in collaborazione con tutte le 60 parrocchie, associazioni e scuole, raccoglierà beni alimentari da mettere a disposizione dei poveri della città.

La notte accanto ai senza dimora

La Comunità Papa Giovanni Paolo II organizza, in collaborazione con le Chiese locali, numerosi eventi per la Giornata Mondiale dei Poveri, proponendo ai giovani di andare a trascorrere una notte accanto agli homeless sotto i ponti o nelle stazioni. Gli eventi principali si terranno a Bucarest (Romania), Imola, Forlì, Cesena, Catania, Carpi (MO), Ferrara, Genova, Rimini.

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