Morto il cardinale Polycarp Pengo, guida spirituale della Tanzania e difensore della libertà dell'Africa
Il porporato, arcivescovo emerito di Dar es Salaam, aveva 81 anni

Il cardinale Polycarp Pengo, arcivescovo emerito di Dar es Salaam in Tanzania e figura di speciale rilievo del cattolicesimo africano, è morto ieri, giovedì 19 febbraio, all’età di 81 anni presso il Jakaya Kikwete Cardiac Institute, centro specializzato nelle patologie cardiovascolari a Dar es Salaam. La notizia è stata comunicata dall’attuale arcivescovo Jude Thaddaeus Ruwa’ichi. Secondo quanto reso noto dall’arcidiocesi, il cardinale era ricoverato da alcuni giorni nella struttura sanitaria della capitale economica del Paese.
Polycarp Pengo era nato il 5 agosto 1944 a Mwazye, nella regione di Rukwa, nell’allora Tanganyika, oggi Tanzania. Aveva compiuto gli studi nei seminari di Kaengesa e Kipalapala ed era stato ordinato sacerdote il 20 giugno 1971 per la diocesi di Sumbawanga.
Dopo aver lavorato per due anni come segretario del vescovo, si era recato a Roma per perfezionare gli studi. Nel 1977 aveva conseguito il dottorato in teologia morale presso la Pontificia Università Lateranense. Tornato in patria, aveva insegnato teologia morale ed era diventato il primo rettore del seminario maggiore di Segerea, a Dar es Salaam.
Il 7 gennaio 1983 era stato nominato vescovo di Nachingwea da Giovanni Paolo II e aveva ricevuto l’ordinazione episcopale il 6 gennaio 1984 nella basilica di San Pietro, dalle mani dello stesso pontefice. Nel 1986 era stato trasferito alla guida della diocesi di Tunduru-Masasi.
Il 22 gennaio 1990 era stato nominato arcivescovo coadiutore di Dar es Salaam e il 22 luglio 1992 era diventato arcivescovo metropolita. Rimase alla guida dell’arcidiocesi per ventisette anni, fino a quando, il 15 agosto 2019, papa Francesco ne accolse la rinuncia per raggiunti limiti di età.
Il 21 febbraio 1998 Giovanni Paolo II lo aveva creato cardinale, assegnandogli il titolo di Nostra Signora de La Salette. In qualità di cardinale elettore aveva partecipato al conclave del 2005 e a quello del 2013.
Il cardinale Pengo aveva fatto parte di diversi organismi della Santa Sede, tra cui la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e altri dicasteri della Curia romana. Tra il 2007 e il 2009 aveva presieduto il Secam, il Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar, organismo di coordinamento dei vescovi del continente.
Nel corso del suo ministero intervenne più volte su questioni di rilievo ecclesiale e civile. Durante il suo episcopato a Dar es Salaam richiamò con frequenza alla pace sociale, alla responsabilità dei leader politici e al rispetto dell’unità nazionale. In diversi interventi pubblici criticò quella che definiva la «colonizzazione ideologica», mettendo in guardia l’Africa dall’accettare modelli culturali e normativi imposti dall’esterno, in particolare su temi legati alla famiglia, alla morale sessuale e all’educazione. Sottolineò la necessità che le società africane potessero svilupparsi secondo le proprie tradizioni culturali e i propri valori, senza condizionamenti collegati agli aiuti internazionali.
La salma del cardinale sarà esposta nella cattedrale di San Giuseppe a Dar es Salaam per l’omaggio dei fedeli. Lì sarà celebrato il funerale venerdì 27 febbraio mentre la sepoltura avverrà il giorno seguente al Pugu Pilgrimage Centre, a una ventina di chilometri dalla città.
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