La festa di santa Maria Goretti e la riflessione sulla violenza di genere

Sono numerose le iniziative in vista del 6 luglio, memoria liturgica uccisa per essersi opposta a una violenza sessuale. Da Nettuno a Corinaldo riti, preghiere e incontri sull'attualità del suo esempio
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June 30, 2026
La stanza dove nacque Maria Goretti a Corinaldo (provincia di Ancona e diocesi di Senigallia)
La stanza dove nacque Maria Goretti a Corinaldo (provincia di Ancona e diocesi di Senigallia)
Viene commemorata non solo nei luoghi dov’è nata, dove ha vissuto il suo martirio e dov’è sepolta, ma in tante parrocchie e quartieri d’Italia che portano il suo nome. Santa Maria Goretti, uccisa neppure dodicenne dopo un tentativo di stupro agli inizi del Novecento, continua a parlare con la sua breve ma intensa vita, culminata con il perdono del suo aggressore. Sabato scorso, 27 giugno, sono iniziate le novene in vista della festa liturgica, lunedì 6 luglio. Sabato 4 alle 19 dal santuario Santa Maria delle Grazie a Nettuno (Roma) retto dai padri passionisti, che ne custodisce il corpo e porta anche il suo nome, partirà il 40° pellegrinaggio di dieci chilometri a piedi fino a Borgo Montello-Le Ferriere, presso la Cascina antica dove il 5 luglio 1902 la ragazzina fu colpita per 14 volte con un punteruolo da Alessandro Serenelli. Operata all’ospedale di Nettuno, morì il giorno dopo per setticemia. Quest’anno il tema del percorso sarà “Il Signore ti dia pace”, scandito da testimonianze, riflessioni, approfondimenti, la Via Lucis; presso la casa del martirio il vescovo di Albano, Vincenzo Viva, impartirà la benedizione ai pellegrini e domenica 5 presiederà nel santuario-basilica la Messa alle 10.30. Mentre il 6 alle 18.30 la solenne celebrazione eucaristica verrà presieduta dal cardinale Ángel Fernández Artime, pro-prefetto del Dicastero per gli istituti di vita consacrata.
Patrona di Latina e dell’Agro pontino dal 1952, due anni dopo la canonizzazione, la giovanissima santa dà il nome a una parrocchia della città laziale guidata da don Paolo Spaviero, che ha scelto come filo rosso il tema “Educare ad una pace disarmata e disarmante”. Ieri sera si è tenuto un incontro con la psicologa e criminologa Gabriella Marano su “La violenza di genere: riconoscerla, nominarla, fermarla”; oggi alle 16.30 in chiesa è attesa una catechesi di don Luigi Maria Epicoco su “Il vangelo secondo santa Maria Goretti”. Lunedì 6 luglio alle 20.30, sul sagrato della chiesa, la Messa solenne sarà presieduta dal vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno Mariano Crociata e seguita dalla processione con la statua della santa.
Invece a Corinaldo, in provincia di Ancona ma diocesi di Senigallia, dopo il restauro conservativo verrà finalmente riaperto il santuario intitolato alla santa, dove si trovano una statua e una sua reliquia, la tomba della madre Assunta Carlini e del suo uccisore Alessandro, poi convertito. Nel paese, precisamente in Contrada Pregiagna, si trova la casa dove Maria nacque il 16 ottobre 1890 e visse con la famiglia fino alla partenza per Nettuno. Domenica 5 luglio una processione con la reliquia partirà dalla chiesa dell’Addolorata fino al santuario, dove alle 10.30 il vescovo di Senigallia Franco Manenti celebrerà la Messa; lunedì 6 indulgenza plenaria e alle 21 Rosario con fiaccolata alla Casa natale. Feste e celebrazioni si terranno anche – per citarne solo alcune – nelle parrocchie intitolate alla martire a Fano (Pesaro e Urbino), Vittoria (Ragusa), Lamezia Terme (Catanzaro) e Crispiano (Taranto). A Francavilla Fontana, provincia di Brindisi ma diocesi di Oria, i fedeli potranno venerare fino al 6 luglio le reliquie della santa in una teca proveniente da Nettuno che custodisce un dente, un ciuffo di capelli e l’abito indossato durante la riesumazione.

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