Il Cile piange il gesuita Ochagavía, uno degli ultimi teologi esperti del Vaticano II

Il 16 marzo è morto a Santiago il religioso a 97 anni. Contribuì alla stesura indiretta della Lumen Gentium e conobbe da "vicino" il futuro santo cileno Alberto Hurtado
March 17, 2026
Il Cile piange il gesuita Ochagavía, uno degli ultimi teologi  esperti del Vaticano II
Il Cile piange uno dei suoi teologi più illustri: il gesuita Juan Ochagavía Larraín, morto il 16 marzo a 97 anni. Era uno degli ultimi testimoni diretti del Concilio Vaticano II (1962-1965), al quale partecipò come teologo personale del cardinale salesiano e arcivescovo di Santiago del Cile Raúl Silva Henríquez, collaborando alla stesura del cosiddetto schema De Ecclesia, documento che influì direttamente nella redazione della Costituzione dogmatica sulla Chiesa Lumen gentium. Padre Juan Ochagavía Larraín era nato il 1° giugno 1928 a Santiago. Entrò nella Compagnia di Gesù nel 1945, studiò teologia a Woodstock, negli Stati Uniti, e fu ordinato sacerdote nel 1957. In seguito conseguì un dottorato in teologia presso l’Università di Monaco di Baviera, in Germania. Tra le sue pubblicazioni più importanti spicca Visibilis Patris Filius (1964), la sua tesi di dottorato dedicata a sant’Ireneo di Lione. In ambito accademico è ricordato in Cile come uno dei docenti più significativi dell’Università di Cincinnati negli anni del post-Concilio, assieme al confratello gesuita Gustave Weigel, a Marcos McGrath, vescovo e tra gli estensori della Costituzione pastorale Gaudium et spes, e al futuro cardinale Jorge Medina. Tra il 1972 e il 1978 fu provinciale dei gesuiti e successivamente maestro dei novizi fino al 1983, quando fu chiamato a Roma come assistente generale della Compagnia di Gesù sotto il preposito olandese Peter Hans Kolvenbach. Padre Ochagavía, nella veste di provinciale dei gesuiti cileni, era uno degli ultimi testimoni viventi della XXXII Congregazione generale della Compagnia di Gesù (1974-1975) dedicata al tema «Servizio della fede e promozione della giustizia». A quell’assise, presieduta dal preposito Pedro Arrupe, presero parte con lui gesuiti destinati ad assumere incarichi di rilievo nella Chiesa: il brasiliano Luciano Pedro Mendes de Almeida, l’italiano Carlo Maria Martini e l’argentino Jorge Mario Bergoglio.

Lontano parente e studioso di sant'Alberto Hurtado

Tra gli aspetti meno noti di questo illustre docente di teologia dogmatica vi è anche il legame familiare con san Alberto Hurtado (1901-1952): Ochagavía era infatti suo cugino di secondo grado, e il futuro santo fu anche suo insegnante e direttore spirituale durante la formazione presso la scuola di San Ignacio. Decenni dopo, durante il processo di canonizzazione, fu proprio padre Ochagavía incaricato di redigere il votum sugli scritti di padre Hurtado, un contributo decisivo alla valutazione teologica della sua opera. Hurtado è stato canonizzato da Benedetto XVI nel 2005. Padre Ochagavía fu per molti anni, in Cile, direttore della rivista Mensaje. In una nota diffusa ieri, la Conferenza episcopale cilena ha ricordato la statura di questo pensatore, sottolineando tra l’altro, la sua profonda conoscenza della spiritualità ignaziana. I funerali si sono tenuti ieri mattina a Santiago, nella chiesa dei gesuiti di Sant’Ignazio.
Sant'Alberto Hurtado (1901-1952)/Wikipedia
Sant'Alberto Hurtado (1901-1952)/Wikipedia
 

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