Domenica in edicola su Avvenire di Calabria: la Misericordia e la speranza, la donazione degli organi, Cannizzaro e Corrado Alvaro

Tra attualità, territorio e Chiesa: così l’inserto diocesano continua a raccontare la vita della comunità locale calabrese e le sfide sociali viste da questa parte dell'Italia
April 11, 2026
Domenica in edicola su Avvenire di Calabria: la Misericordia e la speranza, la donazione degli organi, Cannizzaro e Corrado Alvaro
Torna domenica in edicola, allegato al quotidiano nazionale Avvenire, il nuovo numero di Avvenire di Calabria, l'inserto domenicale della diocesi di Reggio Calabria-Bova. Un'edizione che esce nella Domenica della Divina Misericordia e porta con sé domande grandi: cosa significa sperare, come si salva una vita, cosa lascia di sé chi sceglie di donare. Ma anche storie di territorio, cultura e politica che parlano di una regione in movimento.

La speranza rinasce in corsia, il dossier sulla donazione degli organi

Il cuore del numero è un ampio dossier dedicato alla donazione di organi, tessuti e cellule in Calabria. La regione registra tassi di opposizione superiori al 52%, con picchi nell'entroterra reggino, figli di una diffidenza profonda verso le istituzioni e di vecchie convinzioni legate all'integrità del corpo. Eppure, il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria emerge come un'eccezione virtuosa. A raccontarlo sono il dottor Demetrio Labate, coordinatore per i trapianti, e il dottor Sebastiano Macheda, primario di Terapia Intensiva: due medici che ogni giorno abitano il confine tra la fine e una rinascita, costruendo con le famiglie una fiducia che non si può chiedere all'ultimo secondo. Storie di padri, madri, giovani spezzati che in un momento di buio assoluto hanno detto sì. Il numero ospita anche la voce di Nicola Pavone, presidente di Aido Calabria, in vista della Giornata nazionale del 19 aprile.

Cannizzaro detta la linea, intervista al candidato sindaco del centrodestra

Francesco Cannizzaro, parlamentare di Forza Italia, ha sciolto la riserva e scende in campo per la guida di Reggio Calabria. In un'intervista a Federico Minniti, il deputato azzurro respinge le accuse di opportunismo — «scegliere questo anziché restare in Parlamento non mi conviene né economicamente né politicamente» — e rivendica una scelta nata dal legame con la propria terra. Nel programma: il riscatto delle periferie a partire da Arghillà, la sinergia con la giunta Occhiuto, la volontà di chiudere con dodici anni di immobilismo amministrativo. Sul fronte infrastrutturale, si parla anche della crisi di carburante allo scalo "Tito Minniti" di Reggio Calabria e del 5G in arrivo al porto di Gioia Tauro. Dalla Regione, intanto, arriva l'annuncio del "Reddito di merito": mille euro al mese per gli studenti universitari d'eccellenza che scelgono di formarsi in Calabria.

Corrado Alvaro e il Premio Strega: la Calabria letteraria al centro

La cultura occupa pagine importanti di questo numero. È ufficiale il finanziamento per l'Edizione Nazionale dell'Opera Omnia di Corrado Alvaro, sotto la direzione scientifica del professor Aldo Maria Morace: un progetto atteso da decenni che inserisce lo scrittore di San Luca nel canone ufficiale della letteratura italiana. La storia di Alvaro — quattro testate giornalistiche, quasi duemila scritti dispersi, un epistolario ancora da esplorare — è ripercorsa con la profondità che merita. In parallelo, l'ottantesima edizione del Premio Strega sceglierà come claim proprio "Quasi una vita", rendendo omaggio al capolavoro alvariano del 1951, nell'anno del settantesimo anniversario della morte. Due autori reggini, Anna Mallamo e Saverio Gangemi, figurano tra le proposte degli Amici della Domenica.

Il ritorno di San Prospero e la voce dei vescovi

Il dossier spirituale e artistico racconta il ritorno a Reggio Calabria del dipinto di San Prospero, opera del pittore reggiano Cirillo Manicardi realizzata nel 1910 per iniziativa di monsignor Emilio Cottafavi dopo il terremoto del 1908. Un filo d'oro tra le due Reggio — Emilia e Calabria — che torna a farsi visibile attraverso un restauro e una mostra al Museo diocesano il 17 aprile prossimo. Nelle pagine di vita ecclesiale, le omelie pasquali dei vescovi calabresi offrono una lettura originale della Risurrezione come forza dirompente, capace di interrogare le coscienze e trasformare il dolore in missione.

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