Addio ad Agostino Superbo, già vicepresidente della Cei per il Sud e assistente Ac
di Sabina Leonetti, Andria
Arcivescovo emerito di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, aveva 86 anni. Domani le esequie nella chiesa di Santa Maria Assunta di Minervino Murge nella diocesi di Andria, di cui era originario

«All’alba della domenica, giorno della Resurrezione, l'arcivescovo emerito Agostino Superbo, all’età di 86 anni, e dopo aver portato con fede il peso della malattia, ha concluso il suo pellegrinaggio terreno per incontrare il Signore». Esprime così il proprio cordoglio, attraverso il vescovo di Andria Luigi Mansi, la diocesi di origine dell'arcivescovo emerito di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo. Nato a Minervino Murge, in provincia di Barletta- Andria-Trani, il 7 febbraio 1940, Agostino Superbo è stato vescovo di Sessa Aurunca, di Altamura-Gravina in Puglia-Acquaviva delle Fonti e di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo. Dopo aver conseguito la licenza in Teologia dogmatica alla Pontificia facoltà per l’Italia meridionale, ha ottenuto la laurea in Filosofia all’Università degli studi di Bari. Il 29 giugno 1963 è stato ordinato sacerdote e ha insegnato lettere al seminario vescovile di Andria dal 1971 al 1985. Del seminario è stato poi rettore e ha insegnato Filosofia e Teologia all’Istituto di scienze religiose. È stato poi docente di religione al liceo scientifico Nuzzi di Andria negli anni ’80. Dal 1985 al 1991 è stato rettore del seminario regionale di Molfetta. Nominato vescovo di Sessa Aurunca il 18 maggio 1991, ha ricevuto la consacrazione episcopale il 29 giugno 1991. È stato componente della commissione Cei per l’educazione cattolica, la cultura, la scuola e l’università. Trasferito alla sede vescovile di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti il 19 novembre 1994, è stato anche presidente della commissione episcopale per il Laicato, assistente del forum internazionale di Azione Cattolica e assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana. Dal 2001 al 2015, è stato arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo. Ricevette il pallio metropolitano da san Giovanni Paolo II e, nello stesso periodo, fu chiamato a presiedere la Conferenza episcopale della Basilicata; dal 2007 al 2012 fu anche vicepresidente della Conferenza episcopale italiana per l’Italia meridionale.
Furono anni nei quali esercitò un servizio discreto ma autorevole, contribuendo con equilibrio al cammino della Chiesa nel Mezzogiorno e nel Paese. Il suo stile non fu quello dei gesti eclatanti, ma della paziente costruzione della comunione. Amava una Chiesa capace di ascoltare, di educare e di accompagnare; una Chiesa nella quale il ministero dell’autorità si esprime anzitutto come servizio. Chi lo ha conosciuto ricorda la sua finezza umana, la misura delle parole, la serenità nel discernimento e la fedeltà quotidiana al proprio dovere. Da presbitero, prima dell’ordinazione episcopale, Agostino Superbo ha rivestito diversi incarichi lasciando ovunque traccia delle sue qualità umane e spirituali, come in quelli da vicario parrocchiale nella parrocchia Santissima Annunziata ad Andria e da assistente del Movimento Studenti di Azione Cattolica. Nella scuola pubblica, i suoi studenti lo ricordano come un docente dalla capacità dialogica e coinvolgente straordinaria. Con il sorriso e la battuta ironica, biglietto da visita delle sue argomentazioni, aveva scelto il testo “Ipotesi su Gesù” di Vittorio Messori per confrontarsi con i giovanissimi e portare il Vangelo nella loro vita quotidiana. Ha servito la Chiesa con passione ed intelligenza, nella fedele collaborazione offerta ai vescovi suoi superiori; ha avvicinato generazioni di giovani al Vangelo, proponendo una fede attenta all’uomo e ad ogni sua situazione; ha speso le più preziose energie soprattutto al servizio delle vocazioni, suscitando nei cuori il desiderio di conoscere il Signore e la volontà di seguirlo. Ha conservato sempre, anche quando è stato chiamato a servire la Chiesa altrove, un profondo legame con la sua terra di origine: la Puglia.
Nel giugno 2023, aveva celebrato i 60 anni della sua ordinazione presbiterale con l’Eucaristia presieduta dal cardinale Marcello Semeraro. «Sono vari i legami che a lui ci stringono – aveva detto il Cardinale per l’occasione – a seconda delle storie, delle relazioni, dei vincoli: sacramentali, di fraternità, di amicizia, di stima, discepolato. Oggi, però, trascorsi gli anni, per lui e per ciascuno di noi, il volto che egli ha per tutti è quello del padre. Volto di padre è quello di chi è presente. Era ed è presenza di amore. Per questo, carissimo don Agostino, amato vescovo e padre: grazie! È così che hai donato e doni speranza». «Ha servito la Chiesa con intelligenza, mitezza e instancabile dedizione – le parole dell’arcivescovo metropolita di Potenza Davide Carbonaro –. Nel suo lungo ministero episcopale ha saputo unire la fermezza della fede alla delicatezza dell’ascolto, accompagnando il popolo di Dio con discrezione, equilibrio e profondo senso ecclesiale. La sua parola, sempre radicata nel Vangelo, ha incoraggiato sacerdoti, consacrati e laici a camminare nella speranza e nella comunione. Chi lo ha conosciuto conserva il ricordo di un uomo essenziale, libero da ogni protagonismo, attento alle persone più che ai ruoli, capace di custodire la dignità di ciascuno e di affrontare le responsabilità del governo pastorale con serenità e sapienza. Ringraziamo il Signore per il dono della sua vita e del suo ministero». I vescovi della Puglia, attraverso il presidente Giuseppe Satriano, arcivescovo della diocesi di Bari Bitonto, si dicono «certi che il seme del bene da lui sparso continuerà a portare frutto nella vita della Chiesa. Monsignor Superbo ha attraversato il suo lungo ministero sacerdotale ed episcopale con lo stile del servitore del Vangelo: uomo di profonda cultura, educatore di generazioni di presbiteri, pastore mite e saggio, sempre animato da un autentico amore per la Chiesa e da una costante ricerca della comunione. La sua vita, interamente consegnata al Signore, lascia l'eredità di una fede vissuta con discrezione, di una carità operosa e di una dedizione instancabile alla formazione, all'annuncio del Vangelo e alla cura del Popolo di Dio». «Il Signore Risorto, Pastore eterno delle anime – conclude la Cep – accolga il suo servo fedele nella pace senza tramonto e doni consolazione e speranza a quanti ne piangono la scomparsa”. Le esequie saranno celebrate domani, 4 agosto, alle 10.30 nella chiesa di Santa Maria Assunta di Minervino Murge nella diocesi di Andria.
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