Cesena piange la morte a 99 anni di don Crescenzio Moretti, il decano dei preti diocesani
Il prossimo 24 novembre avrebbe compiuto 100 anni. Parte del suo ministero fu speso per gli ultimi dell'America Latina

È morto questa mattina alle 6.30 don Crescenzio Moretti, il decano dei sacerdoti della diocesi di Cesena-Sarsina. Era ospite all’opera “Don Baronio”, a Cesena, dove si era ritirato dal gennaio 2020. Avrebbe compiuto 100 anni il prossimo 24 novembre. Era originario di Sala di Cesenatico. Ha dedicato tutta la sua vita alla missione ad gentes, fuori dalle mura della Chiesa, in mezzo alla gente del mondo, nei Paesi del terzo mondo. Venne ordinato sacerdote il 29 giugno 1950, nella chiesa di Sant’Agostino, a Cesena. Entrò in seminario il primo ottobre 1937. Assieme alla vita missionaria (la missione è sempre stata nel suo cuore e nei suoi pensieri), ha ricoperto il ruolo prima di parroco e poi di amministratore parrocchiale a San Lorenzo in Scanno (Longiano) dal 1976 al 2015, cui ha abbinato anche l’incarico, dal 2002, di cappellano al cimitero urbano, a Cesena, fino al 2020. Sull’edizione cartacea del Corriere Cesenate del 3 ottobre 2024 fu dedicato al decano dei preti di Cesena una pagina speciale dedicata a lui e alla sua vocazione per la missione. La Messa di esequie per don Crescenzio verrà celebrata giovedì 11 giugno alle 14,30, in Cattedrale, a Cesena. Presiederà il rito funebre il vescovo di Cesena-Sarsina, l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo. Don Crescenzio negli anni ha seguito con costanza i preti impegnati nella missione diocesana, i cosiddetti fidei donum, prima in Colombia, poi in Venezuela, in America Latina. Il suo primo viaggio risale al 1964, in Colombia. Venne ordinato sacerdote il 29 giugno 1950, nella chiesa di Sant’Agostino, a Cesena. Entrò in seminario il primo ottobre 1937. Assieme alla vita missionaria (la missione è sempre stata nel suo cuore e nei suoi pensieri), ha ricoperto il ruolo prima di parroco e poi di amministratore parrocchiale a San Lorenzo in Scanno (Longiano) dal 1976 al 2015, cui ha abbinato anche l’incarico, dal 2002, di cappellano al cimitero urbano, a Cesena, fino al 2020.
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