Tende e brandine in strada, per i 400 accampati di Spin Time soluzione ancora lontana
Tavolo infruttuoso in prefettura, anche col cardinale vicario Reina, per l'acquisizione da parte del Comune del palazzo occupato abusivamente. E intanto 400 persone, tra cui 90 bambini, vivono in strada

Tutto da rifare per Spin Time Labs. Il tavolo tecnico in Prefettura non ha prodotto i risultati sperati. E una volta compreso lo stallo, ieri sera è stato deciso di parlare direttamente con chi in quel palazzo abitava, nel cuore di Roma. Insomma, non c’è ancora una soluzione per le 400 persone, di cui 90 bambini, che da nove giorni vivono in strada, nonostante il caldo, dopo l’incendio scoppiato nel palazzo ex sede Inpdap il 29 luglio, subito domato. Le famiglie che fanno capo tutte al movimento per il diritto all’abitare Action da giorni stanziano così davanti all’ingresso del palazzo in pieno centro a Roma, dopo che lo stabile che occupavano abusivamente da 13 anni in via Santa Croce in Gerusalemme è stato posto sotto sequestro. Il Comune di Roma il 4 agosto ha formalizzato la propria disponibilità all’acquisto dell’immobile di Spin Time, per poterci fare 50 alloggi popolari, e ieri pomeriggio prima della riunione i tecnici del Comune con i rappresentati della proprietà sono rientrati per la prima volta nel palazzo per stimare il valore dell’immobile e formulare un’offerta di acquisto adeguata. Così come ieri, accompagnati dai vigili del fuoco, a piccoli gruppi gli abitanti del palazzo sono potuti rientrare per recuperare medicinali e beni di prima necessità, cosa che finora era stata concessa solo alle persone più fragili.
Dopo l’incontro in prefettura, il sindaco Roberto Gualtieri in serata ha voluto comunicare direttamente a una delegazione degli occupanti di Spin Time gli esiti del confronto, convocandoli in Campidoglio. All’incontro ha partecipato anche don Mattia Ferrari, uno dei punti di riferimento della comunità di Spin Time, mentre il cardinale vicario di Roma, Baldo Reina, aveva partecipato all’incontro tenuto in Prefettura.
Che nell’aria le notizie non erano buone lo si è capito già dal volto scuro con cui sono entrati all’incontro i delegati di Spin Time. Ma nulla di più è trapelato dall’incontro fino a tarda sera. In una giornata complicata dal punto di vista istituzionale, però una nota di colore è arrivata nel pomeriggio per gli occupanti di Spin Time. Dopo la visita nei giorni scorsi di Roberto Saviano, la solidarietà di vari personaggi dello spettacolo e il concerto in strada di Ditonellapiaga, allo Spin ieri è arrivato anche Zerocalcare, al secolo Michele Rech, che si è recato il palazzo occupato di via Santa Croce in Gerusalemme a metà pomeriggio. Il fumettista 42enne ha manifestato vicinanza ai residenti dello stabile, da giorni accampati con tende, brandine e una serie di piscine gonfiabili per refrigerare i più piccoli, regalando uno dei suoi disegni. «Più umanità, meno profitto», si legge nelle parte alta del foglio bianco che raffigura i volti di donne, uomini e bambini colpiti da questa situazione in seguito all’incendio del palazzo. Il disegno, poi appeso sui cancelli rossi dell’edificio, lancia un invito all’assemblea delle ore 17 di oggi all’esterno dello Spin Time.
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