Scuole, Roma lancia il piano verde da 850 milioni

Coinvolti circa 1.300 edifici scolastici, dai nidi alle scuole superiori. Nuovi impianti e interventi di efficientamento energetico per ridurre consumi ed emissioni. Gualtieri: «Parliamo del 100% delle strutture»
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June 30, 2026
Presentazione del progetto "Scuole verdi"
Presentazione del progetto "Scuole verdi"
Riqualificare l'intero patrimonio scolastico della Capitale, ridurre consumi ed emissioni e migliorare l'efficienza energetica di edifici in gran parte costruiti prima dell'introduzione delle norme sul risparmio energetico. È questa la sfida di “Scuole Verdi”, il piano da 850 milioni di euro presentato al Campidoglio dal sindaco Roberto Gualtieri, affiancato dalle assessore Ornella Segnalini e Claudia Pratelli, dal direttore della Pubblica amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti, Gianluca Bisognani, e dal consigliere della Città Metropolitana di Roma Capitale delegato all'Edilizia scolastica, Daniele Parrucci.
L'intervento coinvolgerà circa 1.300 edifici scolastici. La quota principale dell'investimento, pari a 600 milioni di euro, riguarda oltre mille edifici comunali, dai nidi alle scuole secondarie di primo grado. Altri 250 milioni finanzieranno invece gli interventi in 154 scuole secondarie di secondo grado della Città Metropolitana, 98 delle quali nel territorio della Capitale. Circa 200 edifici sono già stati riqualificati o sono interessati da cantieri finanziati con il Pnrr e il Contratto istituzionale di sviluppo, mentre il nuovo piano punta a completare il resto del patrimonio scolastico.

Edifici energivori e nuovi interventi

A rendere necessario il piano è anche l'età del patrimonio scolastico romano. Circa l'80% degli edifici rientra oggi nelle classi energetiche E, F e G e la maggior parte utilizza ancora combustibili fossili per il riscaldamento. «Le altre mille scuole hanno assoluta necessità di interventi», ha osservato l'assessora ai Lavori pubblici Ornella Segnalini. Secondo il Campidoglio, si tratta del più grande programma unitario di efficientamento energetico delle scuole mai avviato in Italia.
«È un investimento gigantesco», ha affermato Gualtieri. Per il sindaco il progetto non punta soltanto a ridurre consumi ed emissioni e a migliorare il comfort nelle aule, ma anche a dare continuità agli investimenti pubblici dopo la stagione del Pnrr e del Giubileo. «Spesso si annunciano programmi che riguardano una piccola parte del patrimonio. Qui parliamo del 100% delle scuole», ha aggiunto.
Al centro del piano ci sono la sostituzione delle vecchie caldaie con pompe di calore, l'installazione di pannelli fotovoltaici, nuovi infissi e sistemi di monitoraggio dei consumi. Gli operatori economici potranno inoltre proporre opere migliorative, come l'isolamento delle coperture, l'illuminazione a Led, sistemi di accumulo dell'energia, schermature solari, pompe di calore geotermiche o ibride e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Priorità a nidi e scuole dell'infanzia

Una corsia preferenziale sarà riservata ai nidi e alle scuole dell'infanzia, aperti anche durante i mesi estivi. Le nuove pompe di calore garantiranno sia il riscaldamento sia il raffrescamento delle aule, affiancate da sistemi di ventilazione per il ricambio dell'aria.
Poiché il programma richiederà alcuni anni per entrare a pieno regime, il Comune ha deciso di anticipare gli interventi nelle strutture ancora prive di climatizzazione. È previsto uno stanziamento di 6 milioni di euro per acquistare e installare condizionatori che, una volta completate le opere strutturali, potranno essere ricollocati in altre sedi.
Per l'assessora alla Scuola Claudia Pratelli il piano risponde a un'esigenza resa sempre più urgente dagli effetti del cambiamento climatico. «Le strategie per garantire il comfort termico nelle scuole non sono più rinviabili», ha detto. Migliorare il comfort degli edifici scolastici, ha aggiunto, significa offrire condizioni migliori a studenti, docenti e personale. L'obiettivo è fare delle scuole anche «rifugi climatici» per la città.

Un partenariato pubblico-privato

Per la parte di competenza di Roma Capitale si ricorrerà a un partenariato pubblico-privato, con il supporto tecnico-amministrativo di Cassa Depositi e Prestiti nell'ambito del programma europeo InvestEU. Dei 600 milioni destinati agli edifici comunali, 150 saranno coperti attraverso un mutuo della Banca europea per gli investimenti, mentre i restanti 450 milioni saranno anticipati dai concessionari.
Fino a 300 milioni potranno essere recuperati attraverso il Conto termico del Gestore dei servizi energetici, mentre altri 150 milioni saranno sostenuti con capitale privato. I concessionari recupereranno l'investimento attraverso il canone per la gestione energetica riconosciuto dal Comune, gli incentivi del Conto termico e i risparmi ottenuti dalla riduzione dei consumi.
Secondo il Campidoglio, il nuovo modello consentirà di integrare gestione energetica, manutenzione e riqualificazione degli edifici, garantendo una programmazione degli interventi nel lungo periodo.

I tempi del programma

Il piano sarà articolato in cinque lotti territoriali. L'avviso esplorativo sarà pubblicato a luglio, le proposte dovranno arrivare entro dicembre 2026 e, dopo la gara, i primi interventi prenderanno il via nel novembre 2029. La sfida, nelle intenzioni del Campidoglio, è trasformare un patrimonio scolastico oggi energivoro in un patrimonio più efficiente, sicuro e sostenibile.

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