martedì 5 luglio 2016
Festa dei compagni e della famiglia: «È un esempio». La passione per la matematica, Gerry Scotti e Sanremo Papà Orazio: «Così, tutti insieme, siamo riusciti a sostenerlo».
Diploma oltre l'autismo: la vittoria di Samuele
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Adora cantare, gli piace la matematica, quando può viaggia, il suo sogno è incontrare Gerry Scotti. Samuele, 19 anni, si è diplomato ieri al liceo delle scienze umane 'Dante Alighieri' dell’istituto superiore 'Eschilo' di Gela, in provincia di Caltanissetta. Un ragazzo come tanti, anche se in realtà molti lo considerano speciale. Samuele è autistico. All’età di due anni i medici gli hanno diagnosticato questa disabilità permanente e complessa, di natura neurobiologica, che lo accompagnerà per l’intero arco di vita. Ma la sua condizione non gli ha impedito ieri di conseguire il diploma dopo cinque anni trascorsi al liceo «con diligenza e profitto». La commissione aveva avuto modo di elogiare il suo percorso di studio, e già alle prove scritte si era fatto apprezzare. Ma nel giorno degli esami orali sono arrivati gli applausi della commissione e dei compagni di classe che lo hanno accompagnato in questo traguardo. Lo hanno accolto cinque anni fa, aiutato e sostenuto nella vita con la loro amicizia. «L’inserimento non è stato facile – racconta papà Orazio – ma dopo pochi mesi Samuele ha conquistato tutti». Anche ieri mattina erano tutti a scuola: il padre, 58 anni, la moglie Provvidenza e i fratelli Antonio, 28 anni, e Rosario, 34. La famiglia, unita, è stata fondamentale nel percorso educativo e formativo di Samuele.  La commissione d’esame si è detta «assolutamente soddisfatta» lasciando intendere che gli sarà assegnato il massimo dei voti. «È stato emozionante – spiega il preside dell’istituto, Gioacchino Pellitteri –. E non mi riferisco all’esame. Emozionante è stato averlo avuto tutti i giorni a scuola: non è stato il primo alunno con una disabilità, ma ha dimostrato un impegno non comune. Samuele è un orgoglio. I compagni lo hanno sempre considerato uno di loro. Nei limiti delle sue possibilità raggiunge il massimo». Ieri mattina è stato il primo a sostenere gli esami: «Abbiamo voluto evitare che si caricasse di tensione – spiega mamma Provvidenza con le lacrime agli occhi –. Sono talmente emozionata: oggi è il raggiungimento di un traguardo. Aveva due anni quando abbiamo saputo che era affetto da autismo: quasi sedici di terapia privata, anche ippoterapia. Io lo definisco un angelo sulla terra per la sua dolcezza». Elementari e medie con insegnante di sostegno, «poi abbiamo frequentato insieme il catechismo, per fare la comunione e poi la cresima. Samuele ha sempre bisogno di un’ombra, e lui ne ha una molto grande, la sua famiglia». Samuele ha presentato la sua tesina: Divina Commedia, geografia, inglese. «Peccato che non c’è la matematica. Lui poi non sbaglia una data – spiega ancora il padre – : guarda la foto e si ricorda l’anno in cui è stata fatta. Gli piace cantare: si ricorda dal 1995 ad oggi tutti i vincitori di Sanremo. Ed anche quale canzone ha vinto». È un ragazzo speciale. «Voglio dare coraggio ad altri genitori, dicendo loro che stando vicino a questi ragazzi si può arrivare a traguardi inimmaginabili. Abbiamo fatto sacrifici ma poi Samuele ti ripaga con quel sorriso, dolcissimo » aggiunge mamma Provvidenza. E adesso? «Il problema è proprio questo: a Gela non abbiamo strutture adeguate, ci vorrebbe un centro diurno. Io lo porto in piscina, in palestra, a scuola di canto, ma fino a quando potrò?». Intanto si organizza il prossimo viaggio a Lourdes: «Ci siamo stati due volte – conclude papa Orazio –. Lui prega tanto, soprattutto per gli altri. Lo scorso anno l’ho visto che parlava da solo e lui mi ha detto che stava parlando con la signora “con la guancia buona”, che gli ha detto di tornare il 10 luglio del 2017. E così abbiamo già organizzato per il prossimo anno. Lui è felice, questo è l’importante».
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