venerdì 14 giugno 2019
Cinquemila invitati italiani e stranieri serviti dai volontari di 37 associazioni in 25 città. Un momento per condividere tempo e cibo.
La tavolata dello scorso anno (dal sito Focsiv)

La tavolata dello scorso anno (dal sito Focsiv)

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Da evento romano a manifestazione nazionale, la Tavolata senza muri organizzata da Focsiv–Volontari nel mondo, Municipio Roma I e Movimento adulti scout cattolici (Masci), cresce e si moltiplica. La seconda edizione, in programma domani sabato il 15 giugno vedrà infatti l'adesione di 25 città, che contemporaneamente al pranzo di via della Conciliazione porteranno a tavola un totale di 5mila persone.

Un momento per condividere tempo e cibo con i migranti che saranno serviti da più di mille volontari di 37 associazioni nazionali e internazionali, dalla Caritas a Sant'Egidio, da Intersos all'agenzia Scalabriniana per la cooperazione allo sviluppo. «Siamo felici di poter ripetere l'esperienza e del fatto che partendo dal nostro piccolo municipio la Tavolata sia diventata un evento nazionale – dice Sabrina Alfonsi, presidente del Municipio I –. È il riconoscimento della necessità storica di questa iniziativa, visto anche il comportamento di esponenti governativi che vanno in direzione opposta. Siamo una città che ha sempre accolto e vogliamo ribadirlo. Ci saranno bambini e anziani, donne e uomini, italiani e stranieri, di qualunque estrazione sociale e culturale. Sarà un'azione forte e simbolica per dimostrare che lavoriamo per una città aperta».

Per l'occasione l'iniziativa romana raddoppierà i posti messi a disposizione lo scorso anno, con due tavolate di 270 metri allestite ai lati di via della Conciliazione. A pranzare assieme ai migranti ci sarà anche monsignor Gianrico Ruzza, segretario generale del Vicariato di Roma, e il vescovo ausiliare Gianpiero Palmieri. Hanno confermato la loro presenza anche molti politici intervenuti già lo scorso anno, tra gli altri Emma Bonino, Paolo Gentiloni e Livia Turco.«Spesso crediamo più alle verità percepite che a quelle che ci dicono i numeri. C'è un'altra verità e vogliamo farla vedere dando ampio respiro all'evento – spiega Gianni Del Bufalo di Focsiv –. I diritti non sono cose astratte, hanno nomi e cognomi, un volto e una storia, ed è questo che vogliamo mostrare. La vera linea di confine è quella che separa l'inclusione dall'esclusione».

Il cibo, assieme all'occorrente per il pranzo, sarà messo a disposizione da Coldiretti e Acli, con il sostegno della John Cabot University di Trastevere. L'evento, nei limiti delle possibilità, è stato inoltre concepito per essere sostenibile, in linea con la direzione tracciata dall'ecologia integrale di papa Francesco. «Abbiamo riscontrato la volontà di un'azione congiunta che troverà la sua soddisfazione in una piazza che ha cercato l'abbattimento dei muri e l'inclusione – ragiona Mario Canuzzi del Masci –. La tavolata ha risvegliato gli animi. L'obiettivo finale è quello di passare dall'integrazione all'interazione».

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