mercoledì 1 dicembre 2021
Il sacerdote, 43 anni, era parroco della chiesa di S. Barbara Vergine di Sinnai. Fino al 2017 aveva diretto l’ufficio diocesano per la pastorale giovanile, conquistando l’affetto di tantissimi ragazzi
Don Alberto Pistolesi

Don Alberto Pistolesi - .

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Sconcerto e dolore tra i familiari, i compagni, la diocesi di Cagliari e i confratelli della Sardegna con cui ha condiviso gli anni della formazione teologica, alla notizia della morte improvvisa e inaspettata di don Alberto Pistolesi, sacerdote e parroco della chiesa di Santa Barbara Vergine di Sinnai, vittima questo pomeriggio di un terribile incidente stradale in viale del Golfo, nel tratto del Poetto nel territorio di Quartu Sant'Elena. Aveva 43 anni.

Sacerdote simpatico, pastore zelante, prete dei giovani, amico di tutti: don Alberto è stato un punto di riferimento capace di contagiare chiunque con il suo sorriso. La sua evangelizzazione passava attraverso la serenità e la generosità quotidiane.

Don Alberto aveva ricoperto incarichi pastorali a Cagliari, a Senorbì, a Quartu Sant’Elena, dirigendo dal 2012 al 2017 l’ufficio diocesano per la pastorale giovanile e conquistando l’affetto di tantissimi ragazzi.

Il vicario generale dell'arcidiocesi di Cagliari, Ferdinando Caschili, dichiara: «Mai come nella situazione che siamo chiamati a vivere può sentirsi attinente il modo di dire “come un fulmine a ciel sereno”. Così, nello stupore e nell’incredulità, abbiamo accolto la notizia del tragico incidente che ha tolto alla nostra compagnia terrena il carissimo confratello don Alberto Pistolesi. Se uno slogan potesse contenere il mistero di una vita potremmo dire che lui era “l’incarnazione dell’empatia”. Sempre gioioso, solare, propositivo, aperto alle novità del soffio dello Spirito. Queste sue caratteristiche l’hanno fatto apprezzare in tutti i luoghi in cui è stato chiamato a svolgere il suo ministero sacerdotale: come vicario parrocchiale, come insegnante di religione presso le scuole statali, come responsabile della pastorale giovanile diocesana, come parroco per due volte, nella comunità di Santa Barbara in Senorbì e, fino al momento della sua tragica morte, nella parrocchia S. Barbara di Sinnai. Il cordoglio è corale. Nella certezza che le cose visibili sono transitorie e quelle invisibili sono eterne lo affidiamo alle mani misericordiose di Gesù, chiedendo che accompagni il cammino sinodale della sua amata diocesi».

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