sabato 5 aprile 2014
​Don Giovanni Desio, 52 anni, è stato accusato di atti sessuali con minori. Da 13 anni è parroco di Casalborsetti. Il vescovo Ghizzoni: tristezza immensa.
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L’accusa è tra le più odiose: adescamento e atti sessuali con minori. E tra le più penose per un prete. Don Giovanni Desio, 50 anni, parroco e direttore del settimanale diocesano di Ravenna-Cervia, "Risveglio 2000", è stato arrestato sabato nella sua abitazione di Casalborsetti. Durissime le parole del gip Rossella Materia: «Di fronte a figura con spiccata spregiudicatezza e capacità a delinquere con totale assenza di freni inibitori», la sua condotta «poteva essere contrastata solo attraverso la misura estrema di cautela». Il procuratore capo, Alessandro Mancini, non nascondeva la consapevolezza del «momento doloroso», ma aggiungeva: «È stata un’operazione chirurgica anti-pedofilia. Non daremo tregua a nessuno per questo tipo di reati».La notizia ha colto di sorpresa la diocesi. Di alcuni comportamenti di don Desio, e di uno in particolare – nel febbraio scorso era finito in un canale mentre guidava il suo Suv con un tasso alcolemico quasi quattro volte oltre il limite – si sapeva, ma il sacerdote aveva assicurato: era stata la prima e unica volta.Sabato pomeriggio la notizia era nuda e scarna. Il vescovo, monsignor Lorenzo Ghizzoni, ne veniva a conoscenza mentre era ad Assisi con un gruppo di cresimandi. Attonito: «Una tristezza immensa – mormorava al telefono – innanzitutto per quei giovani, i primi che dobbiamo tutelare». E don Desio? «Siamo tutti spiazzati. Mai avuto sentore di niente. Critiche nei suoi confronti per altri suoi comportamenti sì, ad esempio in occasione dell’incidente, quando aveva ecceduto. Ma io personalmente non ho mai ricevuto alcuna confidenza o accusa in merito ai fatti che hanno portato all’arresto. Nessuna vittima si è mai presentata». I toni del gip sono però pesanti... «Ancora non conosco i dettagli delle accuse. Ma se i fatti fossero quelli ventilati, allora sono convinto che sia stato giusto intervenire per fermare questo genere di azioni immorali, un reato e un’offesa gravissima alla vita dei più giovani. Per quanto ci riguarda, siamo a completa disposizione degli inquirenti con i quali, se ci verrà chiesto, collaboreremo pienamente».Tutti i sacerdoti della diocesi, tramite i vicari, sono stati invitati a pregare innanzitutto per i minori coinvolti, le vittime; per lo stesso don Desio; e ad essere particolarmente vicini ai fedeli della diocesi in questo momento di dolore. Sabato il vicario generale, don Alberto Graziani, si è recato nella parrocchia, dove domenica celebrerà la Messa.
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