Non ce l’ha fatta Alice, la bimba 
rimasta incastrata in piscina

Per la 11enne non c’è stato più nente da fare. Il cuore non ha retto. E i genitori hanno ordinato l’espianto degli organi. Con lei sale a 75 il numero delle vittime dal 2022 Musumeci: presto ok a ddl piscine sicure, pubbliche e private
Google preferred source
July 17, 2026
Non ce l’ha fatta Alice, la bimba 
rimasta incastrata in piscina
La piscinetta a Sestri Levante dove è avvenuta la tragedia/ ANSA
Alla fine Alice non ce l’ha fatta: quel bagno in piscina, in vacanza con la mamma e i nonni a Sestri Levante è stato fatale. La ragazzina di 11 anni è morta ieri all’ospedale Gaslini di Genova dove era stata trasportata mercoledì scorso, in condizioni disperate dopo essere rimasta incastrata con i capelli nel bocchettone dell’acqua della piscina. La piccola è rimasta sott’acqua per troppo tempo e il suo cuore alla fine non ce l’ha fatta. Il decesso è stato dichiarato dall’ospedale la notte scorsa . I genitori hanno acconsentito alla donazione degli organi della figlia.
«L’intero ospedale - si legge nella nota del Pediatrico - si stringe intorno alla famiglia in questo momento di inimmaginabile dolore, esprimendo profonda gratitudine per una scelta capace di trasformare un vuoto incolmabile in speranza concreta per altre famiglie». La piccola viveva con la famiglia a Suisio, in provincia di Bergamo.
Intanto si indaga per omicidio colposo e per capire cosa possa essere successo. Al momento non ci sono iscritti nel registro ma potrebbero presto esserci. Nel mirino il mancato rispetto della normativa regionale che vieterebbe l’utilizzo delle piscine ai minori di 12 anni non accompagnati.
Nessuno ha ancora capito come, ma i capelli della bambina sono stati risucchiati dal bocchettone di aspirazione.
Il primo che ha tentato di salvarla è stato il titolare dello stabilimento che ha tagliato subito i capelli rimasti incastrati. Non è chiaro quanto tempo Alice sia rimasta sott’acqua, si sa solo che a notarla è stato un bambino che inizialmente pensava che la piccola stesse facendo immersione, poi h attirato l’attenzione degli adulti che hanno provato, purtroppo invano, a salvarla. Quando sono arrivati i soccorsi la bimba era già gravissima ed è stata trasportata con l’elisoccorso al Gaslini.
Il decesso di Alice porta a 75 il tragico bilancio delle vittime nelle piscine italiane registrate dal 2022 ad oggi. Se si considerano le piscine private, quelle aperte al pubblico, i parchi termali e le strutture ricettive, in Italia si contano 75 persone che, tra il 1° gennaio 2022 e il 16 luglio 2026, hanno perso la vita nelle acque di una piscina, analizzano i medici della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima). Si tratta in media di 16 decessi ogni anno, in diminuzione rispetto alla media di 30 decessi l’anno monitorata dall’Istituto superiore di sanità nel periodo 2017-2021. A questi vanno aggiunti i circa 400 decessi che si registrano ogni anno in Italia per annegamenti in acque diverse dalle piscine (mare, laghi, fiumi, torrenti). In più della metà dei casi, sottolinea Sima, a perdere la vita è un bambino sotto i 12 anni, confermando i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità secondo cui le vittime più frequenti per annegamento in acqua sono i minori. «Per prevenire incidenti nelle piscine italiane è necessario seguire alcune semplici regole - afferma il presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale Alessandro Miani -. I minori devono essere sempre sorvegliati dai genitori, che non devono mai distrarsi, nemmeno quando i bambini non sono in acqua e sostano nei pressi delle piscine. Scegliere solo strutture dotate di personale addetto alla sorveglianza, in grado di intervenire con prontezza in caso di necessità».
Intanto quello che è successo a Sestri Levante accende i riflettori sul disegno di legge per mettere in sicurezza le piscine. i
«La morte di Alice pone l’accento sulla necessità, non più rinviabile, di mettere in sicurezza in Italia le piscine pubbliche e private, senza se e senza ma. Negli ultimi tre mesi ben cinque sono state le morti dí minori in piscina. Serve una disciplina severa ma anche maggiore prudenza nel non lasciare mai da soli i bimbi in acqua. Il disegno di legge del governo Meloni, finalizzato a questo obiettivo, sarà licenziato entro il mese dalla competente Commissione e faremo il possibile per calendarizzarlo con urgenza» ha dichiarato il ministro Musumeci, firmatario della proposta assieme al ministro della Salute Orazio Schillaci.
La data dei funerali non è ancora stata fissata, ma il paese ha già annullato alcuni eventi in programma nel fine settimana.: non ci sarà il cinema all’aperto stasera così come è stata annullata la proiezione della finale della Coppa del mondo di calcio di domani all’oratorio.
«Siamo vicini ai familiari e anche la serata finale del Cre è stata sottotono, in segno di vicinanza e rispetto verso Alice, i suoi familiari e questo enorme dramma che lascia senza parole», ha detto il parroco don Flavio Rosa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Google Discover Seguici anche su Google Discover di Avvenire