Matteo e Amedeo: due passioni e un’app che “legge” il frigo e consiglia le ricette
Il capo dello Stato ha nominato alfieri della Repubblica i due diciottenni di Massa Lubrense per la creatività con cui hanno coniugato tecnologia, cucina e attenzione al bene comune

Un’amicizia di lunga data, la voglia di fare qualcosa insieme unendo le loro diverse passioni – la tecnologia per Matteo e l’amore per la cucina trasmessa dal papà chef per Amedeo – e la consapevolezza di quanto cibo si sprechi ogni giorno, sia in ambito domestico che nella ristorazione. L’idea dell’app “Cucinalo” creata da Matteo Morvillo e Amedeo Valestra oggi diciottenni tra gli Alfieri dalla Repubblica nominati dal capo dello Stato, nasce un giorno di quasi due anni fa tornando dal mare. «Perché non facciamo qualcosa per recuperare il cibo che rischia di finire nell’immondizia?», si sono chiesti. Da questa intuizione a dicembre 2024 è nata questa applicazione gratuita che consente di fotografare cosa c’è dentro il frigo e, grazie all’intelligenza artificiale, l’algoritmo “legge” gli ingredienti che si hanno in casa e propone ricette gustose che tengono conto anche dei diversi gusti personali e delle allergie. In più conduce passo passo verso la realizzazione, per aiutare anche i meno esperti tra i fornelli a non sprecare cibo e al contempo a preparare buone pietanze, conducendo uno stile di vita più sano. Sergio Mattarella, perciò, ha voluto premiarli «per aver creato una originale app, volta a ridurre lo spreco alimentare, diventata una forza creativa, capace di promuovere responsabilità ambientale e in questo modo di contribuire al bene comune».
Questi due giovani di Massa Lubrense (Napoli) si stanno preparando alla maturità nell'istituto polispecialistico San Paolo di Sorrento in due indirizzi diversi - istituto tecnico con indirizzo tecnologia Matteo e istituto professionale con indirizzo enogastronomia Amedeo - ma quando sono stati chiamati in presidenza per la notizia della nomina del Quirinale quasi non ci credevano. «Anzi - ammette Amedeo - nella concitazione non ho realizzato subito il grande valore per noi del riconoscimento. E ancora non realizzo a pieno. Se penso da dove siamo partiti... noi due minorenni soltanto con il supporto delle famiglie e degli amici che ringraziamo, rinunciando magari ad uscire certe sere per poter aggiornare l’app, posso solo dire che la soddisfazione e la gioia sono grandi. La nostra convinzione è che l’impegno e il sacrificio ripagano sempre». Amedeo e Matteo continuano ad impegnarsi come il primo giorno, il primo a «studiare le ricette della nostra tradizione partenopea ed italiana, riconosciuta anche patrimonio dell’Unesco», l’altro per sviluppare funzioni sempre più evolute che «rispondano alle esigenze degli utenti».
Certo nessuno all’inizio del progetto avrebbe scommesso su un successo del genere. «Oggi ci sono più di 300 ricette nell’app - racconta Matteo - e ogni settimana Amedeo ne propone 7 nuove. Dopo un anno dal via siamo a 30mila ricette scaricate, più di 50mila iscritti e la nostra stima è che abbiamo salvato più di una tonnellata di cibo dalla spazzatura». Ora però non ci si vuole fermare certo qui, anche perché i feedback ricevuti «ci spingono a far crescere Cucinalo, con una sezione tutta dedicata alla ristorazione, b&b ed hotel - aggiunge Matteo - perché grazie ad Amedeo che lavora nei ristoranti ci siamo resi conto di quanto cibo può essere recuperato anche lì».
Ora però si godono la «sorpresa, la gioia e la grande soddisfazione di un riconoscimento totalmente inaspettato», dice Matteo che come Amedeo ancora non ha pensato a cosa dirà al capo dello Stato, quando andrà al Quirinale per la premiazione, per ringraziarlo di questo «bel regalo».
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