Mangiare come ai tempi di san Francesco a "I Primi d'Italia", a Foligno

di Redazione romana
È una possibilità prevista dal 24 al 27 nella città umbra, dove si tiene l'iniziativa curata da Epta Confcommercio. Numeri già da tutto esaurito
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September 22, 2026
Mangiare come ai tempi di san Francesco a "I Primi d'Italia", a Foligno
I laboratori di cucina per bambini a "I Primi d'Italia"
Fare l’esperienza di mangiare come san Francesco, come ai suoi tempi. Sarà possibile farlo il prossimo fine settimana a Foligno, nell’Umbria del “poverello” d’Assisi e uno dei suoi primi luoghi di predicazione, che dal 24 al 27 settembre ospiterà la 27/a edizione di " I Primi d'Italia", che appunto dal 1999 hanno il loro festival nazionale. Fra le tante sezioni della rassegna è prevista quella su “Il cibo all’epoca di san Francesco – Tra storia e sapori, alla scoperta della cucina del Medioevo”, un’esperienza che permetterà al pubblico di assaggiare piatti ispirati all’alimentazione del tempo, ricostruiti attraverso lo studio delle fonti storiche effettuato da Ambra Cenci, professoressa e apprezzata divulgatrice culturale folignate. Nel menù entreranno così preparazioni come l’imbrecciata, tipica zuppa della tradizione a base di cereali e legumi; la lagana dell’uguaglianza, antenata della moderna lasagna preparata con acqua e farina e condita con pecorino e pepe; la frittata di erbe e pane e i mostaccioli di Jacopa, legati dalla tradizione a Jacopa de’ Settesoli (che conobbe Francesco quando venne a Roma nel 1210 e lo aiutò) più che il famoso pasticcio di gamberi di cui si dice che Francesco fosse ghiotto, di difficile preparazione. Un vero viaggio nel gusto medievale, dunque, che nella stessa sede sarà affiancato dalla mostra sull’apparecchiatura della tavola sempre all’epoca di san Francesco, curata dall’Accademia Punto Assisi.
Nato alla fine degli anni ’90 con l’obiettivo di valorizzare il primo piatto come simbolo della cultura gastronomica nazionale, il festival negli anni è cresciuto raggiungendo numeri come oltre 200 aziende presenti, 60 chef, 119mila degustazioni organizzate e 106mila visitatori nella scorsa edizione, quasi il doppio dei 55mila abitanti della cittadina. E anche quest’anno l’amministrazione comunale gongola: «Siamo vicini al sold-out – sottolinea Riccardo Meloni, vicesindaco della cittadina umbra -, l’evento rappresenta così per la nostra città un volano economico e turistico importante».
Il programma d’altronde si annuncia ricco, fra Villaggi del gusto, “cooking show”, laboratori (anche per bambini), musica e spettacolo per una manifestazione «che cresce anche culturalmente», come ha sottolineato Aldo Amoni, presidente di Epta Confcommercio Umbria che organizza il festival e che lo ha presentato nei giorni scorsi, a Perugia come a Roma. «Da 26 anni – prosegue Amoni - mettiamo in dialogo saperi antichi, produttori e grandi interpreti della cucina. Foligno si conferma un punto d’incontro per chi vuole trasmettere il valore del patrimonio gastronomico italiano anche alle nuove generazioni».
A svelare i dettagli dell'edizione, fra gli altri, anche l'assessore al Turismo di Foligno, Michela Giuliani. Nelle taverne celebri per la Quintana saranno ospitati i Villaggi del gusto, che portano i sapori e le specialità delle regioni italiane. L'auditorium Santa Caterina ospiterà invece “A tavola con le stelle”, dove saranno protagonisti quattro chef stellati. L’evento si apre inoltre ad iniziative che vanno oltre la gastronomia: a palazzo Candiotti sarà ospitata “Ricette di Ricamo”, la mostra che porta nel mondo dell’artigianato tessile il tema del primo piatto. Qui le specialiste del ricamo de “La Gruppa”, laboratorio dell’università della Terza età di Foligno, interpreteranno attraverso ago e filo alcune delle più celebri preparazioni della cucina italiana. A largo Carducci, poi, è previsto il palco con tanti ospiti, da Luca Pappagallo a nonna Iside, ma ci saranno anche Leo Gassmann e Flora Canto. Per quattro giorni, insomma, il centro di Foligno sarà «una grande mappa del gusto».
 

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