L'Ue ha messo al bando l'IA che spoglia le persone
di Gabriele Rosana, Bruxelles
Europarlamento e Consiglio hanno trovato l'accordo sull'AI Omnibus: obiettivo una governance dell'IA "sicura e semplice". Rinviate le norme sull'IA ad alto rischio

Stop nell’Ue all’intelligenza artificiale che spoglia e che crea “deepfake” sessuali. Ma anche più tempo per le imprese che usano sistemi di IA per adeguarsi ai paletti piantati due anni fa dall’Unione. Alle prime ore dell’alba a Bruxelles, i negoziatori dell’Europarlamento e del Consiglio (l’organo che rappresenta i governi dei Ventisette) hanno raggiunto un accordo politico sull’AI Omnibus, un pacchetto di semplificazione sull’intelligenza artificiale. «Vogliamo garantire un contesto semplice e favorevole all'innovazione, che consentirà al nostro ecosistema europeo dell'IA di crescere, e allo stesso tempo rafforziamo le misure di tutela dei nostri cittadini», ha affermato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, parlando di una governance dell’IA «sicura e semplice». Con la revisione dell’AI Act - il primo provvedimento al mondo a regolare la rivoluzione IA -, tra le pratiche vietate sono esplicitamente elencate «la creazione di materiale di abuso sessuale su minori, così come quella di foto o video raffiguranti le parti intime di una persona identificabile, o che mostrano quest’ultima coinvolta in attività sessualmente esplicite, senza il suo consenso».
Il divieto sulle cosiddette “nudifier app” scatterà già dal 2 dicembre prossimo e si applicherà tanto agli utenti che le usano quanto alle società che le immettono sul mercato o che, in ogni caso, non prendono le dovute misure di sicurezza per impedire la creazione dei contenuti proibiti. «Non abbiamo un elenco delle “nudifier app”, ma sappiamo tutti quello che Grok e X hanno fatto qualche mese fa. Vogliamo che passi il messaggio che in Europa tutto ciò è vietato», ha detto in conferenza stampa l’eurodeputata co-relatrice del provvedimento, la popolare svedese Arba Kokalari.
Il riferimento è alla funzione di generazione di immagini false di nudo o sessualmente esplicite attraverso il chatbot Grok dell’ex Twitter, oggi di proprietà di Elon Musk, che ha messo nel mirino anche figure pubbliche come Giorgia Meloni o Taylor Swift. «Questo accordo è una chiara dimostrazione della capacità delle nostre istituzioni di agire rapidamente», ha commentato la viceministra degli Affari Ue di Cipro Marilena Raouna, alla presidenza semestrale del Consiglio dell’Ue, sottolineando che con l’AI Omnibus «stiamo rafforzando la protezione dei minori contro i rischi legati ai sistemi di IA». Per il resto, però, in risposta alle pressioni dell’industria preoccupata da un eccesso normativo che ne frena la competitività, la riforma dispone il rinvio dell’applicazione delle norme che riguardano i sistemi di IA ad alto rischio (tra cui infrastrutture critiche, istruzione, lavoro, forze dell’ordine e gestione delle frontiere). Si passa dal 2 agosto prossimo al 2 dicembre 2027 per i sistemi autonomi, e al 2 agosto 2028 per quelli integrati nei prodotti. L’intesa dovrà adesso essere approvata formalmente da Consiglio e Parlamento: l’obiettivo è che entri in vigore prima di agosto.
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