Lo studente che si lancia dalla finestra, il prof che lo salva: è accaduto a Bergamo

Altro episodio drammatico a Bergamo: un 18enne è entrato nella scuola dell'ex fidanzata e poi ha tentato il gesto estremo. Solo la prontezza del docente ha evitato il peggio
April 2, 2026
Lo studente che si lancia dalla finestra, il prof che lo salva: è accaduto a Bergamo
Dopo l'accoltellamento della professoressa a Trescore, un altro episodio scuote la scuola bergamasca. Lunedì mattina uno studente dell'istituo tecnico Quarenghi è entrato nel vicino Itis Paleocapa di via Gavazzeni, in città, è salito al terzo piano e ha fatto irruzione in una classe chiedendo al professore che stava tenendo una lezione di storia di poter parlare con una studentessa. Il docente, non conoscendolo, gli ha chiesto spiegazioni. A quel punto il ragazzo, un 18enne, ha perso la testa. Si è diretto improvvisamente verso una finestra aperta e si è arrampicato sul davanzale per lanciarsi nel vuoto. Il professore, Salvatore Antonio Muzzupappa, 51 anni, ha capito immediatamente che il giovane stava per compiere un gesto estremo, lo ha inseguito e lo ha afferrato per una caviglia proprio mentre si lanciava, salvandogli la vita. Ma il ragazzo, rimasto sospeso, ha provato a divincolarsi. Momenti di panico, con gli altri studenti che hanno iniziato a urlare e chiedere aiuto. In soccorso del prof sono intervenuti altri docenti e il personale dell'istituto, attirati dalle grida arrivate dalla classe. Lo studente è stato riportato all'interno e tranquillizzato. Poi dalla scuola è stato contattato per precauzione il 118 che ha inviato sul posto un'ambulanza e un'automedica. È intervenuta anche la polizia di Stato per accertare la dinamica dell'accaduto e scongiurare ulteriori rischi. Il ragazzo è stato trasportato in ospedale per essere visitato.
Sembra che tutto sia nato dalla sua intenzione studente di parlare con la sua ex fidanzata. Le sue intenzioni, però non sono apparse esattamente amichevoli. Quando è stato soccorso, da una tasca è infatti scivolato fuori un coltellino artigianale che forse era stato fabbricato dal ragazzo stesso, con una lama infilata in un bastoncino di legno. Non si sa bene cosa volesse farne, ma è stato proprio questo particolare a insospettire il professore, che aveva notato l'oggetto spuntare dai pantaloni. 
"Non mi sento un eroe — ha detto il professore al Corriere di Bergamo - , non mi era mai accaduto niente di simile, ma è la scuola a essere cambiata. Oggi essere insegnante non significa più solo insegnare Dante e Napoleone, ma vigilare e stare attenti". Anche da parte sua è arrivato un appello a salvare i ragazzi dai pericoli della dimensione virtuale da cui sempre più spesso si lasciano risucchiare. "La nuova generazione è diversa da quelle precedenti, e credo che un utilizzo più controllato, ridotto, dei social, potrebbe davvero fare la differenza nelle vite dei ragazzi".

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