Il traffico estivo, nei prossimi anni, potrebbe sparire grazie all'IA
È appena iniziato il secondo weekend da "bollino nero", mentre diversi Comuni avviano sperimentazioni per gestire i flussi - e ridurre gli incidenti - con le reti neurali. I casi di Genova, Firenze e Udine

Oltre venticinque milioni di italiani, nel weekend che si affaccia sulla settimana di Ferragosto, affolleranno strade e autostrade per fuggire dalle città e raggiungere perlopiù località di mare. Il risultato di questo secondo “bollino nero” agostano, come sempre, saranno lunghe code e molti incidenti: già stamani il traffico ha intasato un tratto dell’Autobrennero lungo circa 130 chilometri. Anas, perciò, ha deciso di correre ai ripari aggiungendo personale sulla rete e sospendendo oltre l’80% dei cantieri attivi, ma lo sforzo potrebbe non essere sufficiente a evitare un disagio che si ripete ogni anno come un rituale estivo. A trovare una soluzione agli esodi estivi, dai prossimi anni, potrebbe essere l’intelligenza artificiale. Diversi Comuni, in ordine sparso tra il Centro e il nord Italia, hanno già avviato sperimentazioni per permettere alle reti neurali di accedere alle telecamere già attive in strada e di osservare l’andamento dei flussi. L’obiettivo? Offrire agli automobilisti previsioni delle code strada per strada – simili a quelle meteorologiche – suggerendo sempre percorsi alternativi per evitare ingorghi.
Il vantaggio, rispetto alle più moderne applicazioni di viabilità, sarebbe l’enorme quantità di dati che le IA possono acquisire dalle telecamere per elaborare previsioni accurate da fornire in tempo reale agli automobilisti. Ancora si tratta di un risultato lontano dal pieno sviluppo. Il primo a muoversi in questa direzione è il comune di Genova, che a fine maggio ha aderito alla proposta “LucyMe Freight”, finanziata dall’Unione europea, per migliorare l’efficienza del trasporto merci. Il meccanismo è semplice: la piattaforma, ancora da pubblicare, con l’aiuto dei dati forniti anche dal Comune, consentirà di gestire simultaneamente informazioni sui mezzi pesanti in transito, sulla viabilità urbana, sulle condizioni del traffico, sull’operatività dei varchi portuali e sul meteo. Quando l’IA avrà “digerito” tutte queste informazioni, gli autisti potranno godere di aggiornamenti in tempo reale per correggere i propri itinerari e disinnescare eventuali code. Al momento, però, l’iniziativa è concentrata solo sulla viabilità urbana e sui flussi della logistica.
A Manzano in provincia di Udine, invece, i modelli di intelligenza artificiale accedono già a tutte le telecamere sparse per il Comune. Lungo il mese di luglio, infatti, è stata attivata dall’amministrazione locale la prima sperimentazione di Fvg Vision Pro, un sistema di IA che ha permesso ai vigili urbani di programmare la viabilità sulla base delle previsioni dei flussi elaborate dalle reti neurali. I modelli utilizzano telecamere ad alta risoluzione per osservare in tempo reale il traffico di auto, motocicli, mezzi pesanti e biciclette. Dopo aver raccolto dati a sufficienza, le reti interagiscono direttamente con la Polizia locale per permettere una pianificazione degli interventi sulla mobilità. Lungo il processo, nessun dato esce dalla struttura comunale e le immagini non vengono mai trasferite all’esterno del sistema, garantendo così la tutela della privacy dei cittadini. I risultati della sperimentazione, appena conclusa, non sono ancora noti ma le forze dell’ordine hanno fatto sapere di aver affiancato, per la prima volta, statistiche e indicatori elaborati dall’intelligenza artificiale al tradizionale sistema di videosorveglianza.
Servirà, al contrario, a evitare condotte scorrette su strade extraurbane la nuova tecnologia che in questi giorni si sta affacciando sulla Firenze-Pisa-Livorno in Toscana. Come segnalato dal Tirreno, la Città metropolitana di Firenze ha approvato nelle scorse settimane l’installazione di nuove “super videocamere” ad alta risoluzione, dotate di infrarossi per la visione notturna e in grado di rilevare diversi tipi di infrazione in tempo reale. Non è più solo una questione di eccesso di velocità: i nuovi dispositivi potranno notare anche l’uso del cellulare alla guida, il mancato uso delle cinture di sicurezza per conducente e passeggeri, la copertura assicurativa e la regolarità della revisione. Tutto in uno scatto. L’analisi è possibile grazie alle elaborazioni di migliaia e migliaia di immagini da parte di un algoritmo di intelligenza artificiale che, al termine di una prima fase di allenamento, sarà in grado di distinguere in autonomia le condotte scorrette. È per questo motivo, perciò, che durante la sperimentazione di 90 giorni appena avviata il nuovo sistema non potrà inviare segnalazioni alle forze dell’ordine e chiedere multe. Si sta ancora allenando e potrebbe sbagliarsi.
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