Il grande tennis? Per tre giorni si gioca in ospedale, al Gemelli
Il nosocomio romano, in collaborazione con Tennis & Friends, Fitp e Itf, ospiterà i trofei simbolo del tennis internazionale a squadre nell’ambito del progetto sociale “Non lasciamo nessuno solo”. Ecco come funziona

Il tennis mondiale e Tennis & Friends si trasferiscono per tre giorni al Gemelli. Da mercoledì 7 a venerdì 9 gennaio 2026, il Policlinico universitario romano sarà tappa ufficiale del Trophy Tour 2025, ospitando in esclusiva per il mondo ospedaliero la Davis Cup e la Billie Jean King Cup, i trofei più prestigiosi del tennis internazionale a squadre, per celebrare le vittorie delle nazionali italiane maschile e femminile nel 2025. L’iniziativa si inserisce nel progetto sociale “Non lasciamo nessuno solo”, promosso dall’Istituto Giuseppe Toniolo e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con Tennis & Friends, Federazione Italiana Tennis e Padel, International Tennis Federation e Fondazione Policlinico Gemelli. Il progetto valorizza lo sport come strumento di salute, prevenzione e inclusione, portando un messaggio concreto di vicinanza e solidarietà all’interno dei luoghi di cura.
Da questo appuntamento riparte anche il Tour Tennis & Friends 2026, che celebra il suo quindicesimo anno tornando proprio al Policlinico Gemelli, dove è nato, con l’iniziativa Tennis & Friends in corsia. Nel contesto dell’evento, venerdì 9 gennaio istruttori federali e campioni di tennis visiteranno alcuni reparti pediatrici per incontrare i bambini ricoverati e le loro famiglie, condividendo momenti di gioco e leggerezza. Scambi di pallina, sorrisi ed entusiasmo trasformeranno i reparti in spazi di incontro, dove lo sport diventa occasione di sostegno emotivo e vicinanza, ricordando ai piccoli pazienti che non sono soli. Nell’area di ingresso del Gemelli, allestita a cura della Federazione italiana Tennis e Padel, sarà possibile ammirare i due trofei mondiali. Un Led wall trasmetterà le immagini e i momenti più emozionanti delle vittorie del 2025, accompagnati da totem celebrativi e da un percorso immersivo dedicato alle imprese delle squadre nazionali di tennis.
La presenza della Davis Cup e della Billie Jean King Cup al Gemelli, spiegano i promotori, rappresenta non solo una celebrazione sportiva, ma anche un «omaggio alla resilienza e alla determinazione dell’intera comunità ospedaliera», portando un messaggio di «forza, speranza e vicinanza» ai pazienti e alle loro famiglie. Per Daniele Piacentini, direttore generale della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs, «accogliere al Gemelli i trofei simbolo del tennis mondiale significa ribadire che la cura non è fatta solo di terapie mediche, ma anche di attenzione al proprio stile di vita, in cui l’attività sportiva ricopre un ruolo centrale». Iniziative come questa, secondo Piacentini, «testimoniano il valore di un’alleanza tra sanità, mondo accademico e sport, capace di portare un messaggio concreto di vicinanza ai pazienti, alle famiglie e a tutta la comunità ospedaliera e ci ricorda l’importanza di affrontare le sfide che la vita ci pone con determinazione, speranza e contando sulla nostra comunità di relazioni, come hanno dimostrato di saper fare i nostri atleti negli ultimi anni».
Entusiasta anche Angelo Binaghi, presidente della Federazione italiana Tennis e Padel. «Portare la Davis Cup e la Billie Jean King Cup in un luogo di cura come il Gemelli - ha sottolineato - significa dare un senso ancora più profondo a queste vittorie». Il tennis italiano, ha aggiunto il numero uno della Fitp, «è cresciuto anche perché ha saputo mettere al centro le persone, non solo i risultati». E «iniziative come questa raccontano cosa voglia dire restituire al Paese, e in particolare ai più fragili, una parte della gioia e dell’energia che lo sport sa generare».
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