Il concorso presidi nel caos. E per i docenti una prova suppletiva di 5 minuti
Procedura sospesa in Campania. Il ministro Valditara: «Non saranno tollerate opacità». Il 5 maggio “tempi supplementari” per aspiranti prof

Concorso presidi nel caos. La prova selettiva, svoltasi lo scorso 18 dicembre per coprire 578 posti di dirigente scolastico, ha fatto emergere gravi irregolarità, con numerosi ricordi di candidati e la sospensione della procedura in Campania. «Se dovessero evidenziarsi illeciti di rilievo penale provvederò personalmente a segnalare alla Procura della Repubblica e alla Procura della Corte dei conti per i profili con rilievo erariale», dichiara il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, aggiungendo che «non saranno tollerate opacità». Il Ministero, aggiunge Valditara, «continuerà a vigilare attentamente nell'interesse della scuola italiana e dei partecipanti, che con sacrifici e impegno sostengono le prove concorsuali», conclude il Ministro. Già la scorsa settimana, su indicazione del ministro Valditara, è stata richiesta una dettagliata relazione in merito alla situazione del concorso a preside in Campania dove la Direzione scolastica regionale, ha, appunto, disposto la sospensione del calendario degli orali, non ancora iniziati.
«Gli ultimi eventi spingono a una riflessione radicale, che suggerisce di immaginare il superamento dei sempre più vacillanti e malfermi concorsi per esami a dirigente scolastico ovvero a dirigente tecnico, con la costruzione di un sistema di progressione di carriera verso i ruoli superiori - esclusivamente per titoli - del personale docente - sottolinea il presidente di Dirigentiscuola, Attilio Fratta -. Occorre avere il coraggio di dire con chiarezza che l'attuale sistema di reclutamento non è più all'altezza delle sfide del nostro tempo. È un impianto che troppo spesso si arena in procedure selettive pesanti che prestano il fianco debole ai legali di turno, compromettendo l'efficacia delle procedure di selezione e la stabilità del sistema scuola».
«Fiducia nella magistratura» è espressa dal presidente dell'Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, che sottolinea: «Non possiamo non riflettere sulla sempre più problematica gestione dei concorsi che da tempo non riescono ad assicurare la regolarità delle procedure con conseguenti ritardi nelle assunzioni e nell’erogazione di un servizio fondamentale».
Sulla vicenda il deputato Antonio Caso, capogruppo M5s in Commissione Cultura della Camera ha presentato un'interrogazione al ministro Valditara e al ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo. «Le problematiche sollevate sono gravi - ricorda del deputato pentastellato -: mancata applicazione delle misure previste dal bando, legami di parentela, rapporti professionali pregressi, e casi di esaminatori che valutano colleghi o persone con cui si sono scambiati i ruoli in passato. Alcuni candidati hanno presentato ricorsi al Tar e un esposto in Procura. È fondamentale che i Ministri diano risposta all’interrogazione quanto prima, per fare piena luce sulla vicenda e ripristinare legalità e trasparenza nella selezione. È inaccettabile che il mondo della scuola continui periodicamente ad essere interessato da problematiche organizzative che in questo caso ricadono tutte sulle spalle dei candidati e su cui il governo deve dare risposte immediate».
Intanto, il 5 maggio alle 15,30 si svolgerà la prova suppletiva del concorso Pnrr2 per i docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado. La prova consisterà in una sola domanda, durerà appena 5 minuti e sarà riservata ai candidati del turno pomeridiano (turno 6) del 27 febbraio 2025. La prova “di recupero” si è resa necessaria perché nessuna delle risposte indicate per il quesito numero 4 era corretta. Da qui l'annullamento della domanda e la necessità di recuperare il quesito non svolto. «I candidati che non prenderanno parte alla prova suppletiva manterranno il punteggio conseguito», si legge in una nota del Ministero.
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