I biglietti per le Olimpiadi sono quasi sold out (nonostante costino tantissimo)
di Enrico Lenzi
Superata quota un milione di tagliandi venduti per le sedici discipline dei Giochi. Tra le gare più care quelle di pattinaggio di figura e le finali di hockey maschile. Molto più abbordabili i ticket per le Paralimpiadi

Se il successo di uno spettacolo si può misurare dalle vendite in biglietteria, anche le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 sembrano destinate a raggiungerlo. Non siamo ancora al “tutto esaurito”, visto che in questi pochi mercoledì che ci separano all’avvio dei Giochi, il prossimo 6 febbraio ,vengono ancora messi in vendita dei biglietti (ieri il rilascio nella biglietteria ufficiale di tagliandi per sci freestyle, sci di fondo, combinata nordica, salto con gli sci e snowboard), ma si è superata quota un milione di biglietti venduti, sul milione e 200mila a disposizione. In realtà il numero complessivo si aggira attorno al milione e 600mila biglietti, ma una fetta di quasi 400mila tagliandi sono stati messi a disposizione di sponsor e partner che stanno sostenendo i costi della complessa organizzazione.
Un risultato – quello della quasi completa vendita – che era partito nel gennaio dello scorso anno con una sorta di “prevendita riservata” a tutti coloro che si erano registrati al sito creato ad hoc. Risultato ottenuto grazie al fatto che la vendita online dei biglietti è stata unica e aperta ai Paesi di tutto il mondo, come avvenuto anche nelle passate edizioni. Nella classifica dei 10 Paesi che hanno acquistato troviamo, dopo l’Italia, Germania (aspettative dallo sci alpino, fondo, biathlon), Stati Uniti (sci, pattinaggio e hockey), Gran Bretagna (pattinaggio e curling), Svizzera (molte le discipline), Francia (sci alpino e di fondo), Olanda (pattinaggio e slittino), Canada (hockey) , Repubblica Ceca (sci alpino e fondo) e Austria (sci alpino, pattinaggio, fondo e slittino). Ecco che allora i lotti man mano posti in vendita nel corso degli ultimi dodici mesi sono spesso andati esauriti nel giro di breve tempo, anche se quelli messi in vendita nelle prime fasi sono stati quelli più costosi.
Un esempio di prezzi? Per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi nello stadio di San Siro i biglietti meno cari hanno un costo di 260 euro e prevedono la collocazione nella parte alta del terzo anello dello stadio e solo da poco sono presenti. Disponibili, invece, sin dall’inizio quelli da 700 euro (tra il terzo e il secondo anello), fino ai 1.400 euro (secondo anello) e ai 2.100 euro (nel primo anello quasi a ridosso del campo da gioco che per l’occasione sarà trasformato in una grande pedana su cui si svolgerà lo spettacolo che aprirà i Giochi invernali). Non meno costosi i biglietti per la cerimonia di chiusura che si svolgerà nello scenario dell’Arena di Verona: 950, 1.800 e 2.900 euro.
Piuttosto variegato il tariffario per assistere alle gare delle 16 discipline presenti a Milano Cortina 2026. Il prezzo sostanzialmente varia dall’importanza della gara (qualificazioni, quarti, semifinali, finali) e dalla struttura in cui si svolge. Ecco allora che gare come lo sci di fondo - previsto sui campi di Tesero - i prezzi vanno dai 50 euro lungo il percorso, agli 80 lungo il tratto finale e i 120 del traguardo. Anche il biathlon (sci di fondo e tiro a segno con la carabina) previsto ad Anterselva presenta costi accessibili se si osserva lungo il percorso (50 euro), mentre si raggiungono gli 90 e i 200 nelle postazioni più vicine o lungo il traguardo. Costi totalmente differenti, invece, per le stesse discipline paralimpiche che si disputeranno tra il 6 e 15 marzo negli stessi luoghi: nel biathlon così come nello sci di fondo paralimpico tutte le sessioni vanno dai 20 ai 40 euro.
Tornando alle Olimpiadi siamo invece al sold out per le gare dello sci alpinismo, disciplina che debutta ai Giochi nella località di Bormio: un mix tra sciare in salita e discesa, arrampicata sulle pareti di ghiaccio e arrampicarsi su tratti innevati. A Bormio sarà presentata una gara più ristretta nello Stelvio Ski Center con biglietti da 40 euro.
Differenti i costi, invece per gli sport che si svolgono all’interno di strutture chiuse, come il pattinaggio di figura (che unisce danza e sport), ospitata all’Ice Skating Arena di Assago, dove i costi per gli 11.500 posti disponibili a gara vanno dai 280 euro ai 650 euro per i posti meglio collocati per poter seguire la gara. Nella stessa sede si svolgeranno anche le gare di short track. Analogo il discorso dei prezzi per il pattinaggio di velocità, le cui gare sono ospitate al Milano Speed Skating Stadium nei padiglioni di Rho Fiera: il costo dei 6mila posti per gara varia da 180 a 280 euro. Sempre nei padiglioni di Rho Fiera si svolgerà gran parte del torneo di hockey femminile: 4mila posti con prezzi da 35, 60 e 100 euro, che però aumentano in fase di assegnazione delle medaglie: 100, 150 e 300 euro. Il torneo olimpico maschile di hockey, invece, sarà giocato nella Arena Santa Giulia di Milano, con una capienza di 16mila spettatori di cui 12mila seduti e 4mila in piedi. Per questa disciplina i costi variano a seconda della fase del torneo: nei preliminari e nei playoff i costi sono 30, 80 e 190 euro, che salgono ai quarti a 110, 200 e 400. Ieri pomeriggio la biglietteria non forniva biglietti per le semifinali (200, 400 e 500) e per la finale per l’oro (450, 900 e 1.400 euro), mentre per il bronzo ci si potrà assistere con costi che vanno da 200, 400 e 500 euro. Impietoso il confronto con il Para Hocley maschile: la finale per l’oro ha costi da 40 e 80 euro, con biglietti da 15 euro per gli under 14. Anche per lo sci alpino il divario è notevole:alle Olimpiadi tutte le sessioni vanno da 100 a 220 euro, alle Paralimpiadi da 15 a 35 euro.
Complessivamente, sottolineano dalla Fondazione Milano Cortina «il 20% dei biglietti venduti o disponibili per le Olimpiadi si colloca sotto i 40 euro e il 57% è inferiore ai 100». Ma come abbiamo visto per alcune delle discipline ci troviamo a livelli superiori. E se la fascia di acquirenti più attiva è quella tra i 25 e i 34 anni (il 29% del totale), abbiamo un discreto attivismo nell’acquisto anche tra i 35 e 44 anni (un altro 25%). Dunque la metà degli acquirenti ha meno di 50 anni e ci si aspetta un pubblico giovane sugli spalti delle varie sedi delle gare. E, pare, anche molte donne, visto che secondo i dati raccolti dalla Fondazione il 43% degli acquirenti è donna.
Intanto il conto alla rovescia verso la cerimonia di apertura con l’accensione del braciere olimpico (a Milano all’Arco della Pace, e a Cortina in piazza Angelo Dibona) di Milano Cortina 2026 è arrivato a meno 15 giorni.
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