Frana in Molise: è corsa contro il tempo per far riaprire autostrada e ferrovie

Dopo il vertice al ministero dei Trasporti, domani anche il Consiglio dei ministri si occuperà dei disagi creati dallo smottamento lungo circa 4 chilometri che ha diviso l’Italia in due
April 8, 2026
Frana in Molise: è corsa contro il tempo per far riaprire autostrada e ferrovie
Il ponte crollato a Trigno in Molise cinque giorni fa: ancora in corso le ricerche di un 53enne scomparso
A Petacciato, come nel resto dell’Alto Molise e della confinante provincia abruzzese di Chieti, avrebbero fatto volentieri a meno del record di avere sotto casa la frana più grande d’Europa, uno smottamento lungo circa 4 km ma ancora in fase di avanzamento e che da questo borgo di 3.500 abitanti si spinge verso il mare, con un’inclinazione del terreno di circa 7 gradi. Una frana che praticamente ha spaccato in due l’Italia sul versante Adriatico, con pesanti ripercussioni sul traffico autostradale, stradale e ferroviario, ma anche con paesi e frazioni delle due regioni di fatto isolati, anche per le conseguenze del maltempo che nei giorni scorsi si è abbattuto su Molise e Abruzzo.
I tempi per riaprire autostrada e ferrovia? Dopo le prime, allarmanti notizie nella giornata di martedì, subito dopo il blocco dei collegamenti, adesso filtra un po’ più di ottimismo, anche alla luce dell’incontro tenutosi oggi pomeriggio al ministero dei Trasporti, convocato dal ministro Matteo Salvini e a cui hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione Molise Francesco Roberti e i vertici di FS, Anas, Rfi e Autostrade per l’Italia. Ottimismo circa la riapertura al traffico già nei prossimi giorni dell’autostrada A14, in entrambe le direzioni, tra Vasto Sud e Poggio Imperiale e, non appena il monitoraggio della frana lo consentirà, anche delle statali 16 e 709. Il ministro – che domani sarà comunque a Petacciato per valutare la situazione sul posto – ha inoltre dato il via libera all’avvio dei lavori sulla linea ferroviaria adriatica. L’intervento è iniziato già ieri sera e dovrebbe consentire la riattivazione della circolazione già domani, venerdì 10 aprile.
Soddisfatto il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, presente all’incontro al Mit con l’assessore Michele Marone, il direttore regionale della Protezione Civile, Gaspare Tocci, e con la struttura tecnica regionale col dirigente Giampiero Di Stefano: «È stato un confronto proficuo. Il ministro Salvini ha sottolineato l’apertura del Governo a lavorare in sinergia con la Regione Molise, per superare questo momento di grande difficoltà».
Anche il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue costantemente la situazione e ha tenuto una riunione in videoconferenza a cui hanno partecipato i ministri Salvini e Crosetto, il sottosegretario Mantovano e il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, quest’ultimo collegato proprio da Petacciato. Il Consiglio dei ministri di domani promeriggio affronterà l’emergenza in Molise con l’adozione di un provvedimento che prevede risorse finalizzate al ripristino della rete ferroviaria, dell’autostrada e della Satale 16.
In attesa del ripristino di autostrada e Adriatica, si registrano strade congestionate e file chilometriche, a ingolfare i borghi dell’entroterra molisano. Per questo a “dirigere” il traffico sono scesi in strada, già da martedì scorso, i sindaci di quattro comuni (Guglionesi, Palata, Montecilfone e Mafalda) alle prese con gli automobilisti che cercano strade alternative. Disagi e centinaia di persone in attesa di poter partire anche dalle stazioni pugliesi, con alta velocità bloccata e una quarantina di treni deviati sulla linea Caserta-Frosinone-Roma.
Complice anche il maltempo dei giorni scorsi, la situazione in tutta l’area resta difficile, con una cinquantina di persone costrette a lasciare le proprie abitazioni nei paesi dell’entroterra. «Stiamo seguendo da vicino la situazione – ha detto don Alberto Conti, direttore della Caritas diocesana di Trivento e da una settimana anche di quella interregionale Abruzzo-Molise – per ora non ci sono emergenze, con gli sfollati accolti da parenti. Resta però complicata quella della viabilità su tante strade interne. Dal paese di Castelguidone dove sono parroco, ad esempio, bisogna fare dei giri infiniti per arrivare a valle, per frane e crolli di alcuni ponticelli».
Grosse difficoltà anche a Castiglion Messer Marino, in provincia di Chieti, paese di 1400 abitanti praticamente isolato e con grosse ripercussioni sui borghi vicini, perché sede di guardia medica e postazione 118. A Schiavi d’Abruzzo, invece, è stato chiuso un viadotto per motivi di sicurezza, bloccando anche una cinquantina di ragazzi che studiano a Vasto e per i quali l’Ufficio scolastico regionale potrebbe decidere per una didattica a distanza, almeno temporaneamente. Nella zona di Montenero di Bisaccia proseguono intanto le ricerche di Domenico Recanati, il 53enne precipitato con l’auto nel fiume Trigno sei giorni fa dopo il crollo di un ponte, ricerche che i vigili del fuoco hanno esteso anche al vicino tratto di mare di Termoli.

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