Elsa, Leonardo, Kean, Eleonora: alcuni dei ragazzi feriti a Crans-Montana stanno meglio
di Redazione
L'assessore Bertolaso: il quadro clinico dei pazienti è in miglioramento, due potrebbero essere dimessi nei prossimi giorni. Dieci i ricoverati all'ospedale Niguarda. La foto della giovane veterinaria sui social coi segni delle ustioni

Alcuni ragazzi feriti nel rogo del "Constellation" di Crans-Montana a Capodanno potranno lasciare a breve l’ospedale milanese Niguarda. Nei prossimi giorni, se il quadro clinico continuerà a migliorare, sarà possibile dimetterli, come ha spiegato ieri l’assessore al Welfare della Lombardia Guido Bertolaso. «Stiamo ricevendo da loro risposte straordinarie – ha aggiunto –. I percorsi di cura restano complessi e di lunga durata e prevedono ulteriori fasi di controllo e prevenzione, che proseguiranno nelle prossime settimane». L’obiettivo, ha ribadito, «è arrivare presto a poter dire che tutti sono definitivamente fuori pericolo di vita. Non possiamo ancora affermarlo, ma il percorso intrapreso è quello giusto». Attualmente sono dieci i ricoverati al Niguarda, la maggior parte con ustioni gravi su gran parte del corpo, e con i polmoni danneggiati dalle esalazioni del fumo; quattro feriti si trovano in terapia intensiva e sei nel centro ustioni. Mercoledì, i due sedicenni Leonardo e Kean, compagni di classe in un liceo di Milano, si sono svegliati dalla sedazione profonda; entrambi hanno le mani completamente fasciate e comunicano attraverso un computer sul quale possono vedere i videomessaggi di amici e parenti. La mamma di uno dei due, gli ha chiesto: “come ti senti?”. È comparsa l’icona della paura e lui l’ha spostata, poi quella dell’ansia e l’ha spostata”. Stessa scelta con il simbolo del dolore e della preoccupazione. « Poi è comparsa quella della felicità e l’ha cliccata. Devo dire che mi sono molto emozionato », ha riferito l’assessore.
Ieri si è svegliata dal coma Elsa Rubino, la studentessa di Biella ricoverata a Zurigo. La ragazza ha riaperto gli occhi e riconosciuto i suoi genitori. «È stata una giornata positiva perché ci ha riconosciuto - ha raccontato il papà Lorenzo -. È una grande emozione». Per le lesioni, la quindicenne ha già subito in Svizzera due operazioni e una terza era in programma in questi giorni, ma è stata rinviata perché le sue condizioni erano troppo delicate. La prognosi è ancora riservata e la ragazza rimane ricoverata in terapia intensiva.

Mercoledì scorso un'altra giovane ferita, la veterinaria 29enne Eleonora Palmieri, è stata trasferita da Milano all’ospedale Bufalini di Cesena sia per favorire la vicinanza alla famiglia, sia perché la struttura è uno delle due in Emilia Romagna, insieme a quella di Parma, all’avanguardia nel campo della dermatologia e del recupero da ustioni molto gravi. La stessa Eleonora ha deciso di mostrare i segni che le fiamme del rogo al Constellation hanno lasciato sul suo volto: e lo ha fatto pubblicando un primo piano del suo viso ustionato sui social, accompagnato da un messaggio dove ha ringraziato tutto il personale medico del Niguarda e dove ha scritto: "un pensiero va agli angeli che non ce l'hanno fatta". L'Immagine sta facendo rapidamente il giro del web, accompagnata da migliaia di messaggi di solidarietà.
In Italia proseguono intanto le iniziative della procura di Roma che indaga sulla strage di Capodanno. Mercoledì si è anche svolto un incontro tra gli avvocati delle famiglie delle vittime (sei in tutto quelle italiane) con il ministro della giustizia Carlo Nordio e l’avvocato generale dello Stato, Gabriella Palmieri Sandulli, per stabilire una linea comune. Oggi infine, i genitori di due vittime - il 16enne romano Riccardo Minghetti e la 15enne italo-svizzera Sofia Prosperi - saranno ricevute a Berna dal presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin. Si tratterà, secondo quanto si è appreso, di un incontro in forma privata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA






