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Pensioni scuola, le "sirene" di Quota 100 e di Opzione Donna

Vittorio Spinelli venerdì 8 giugno 2018
La chiusura in corso nelle Regioni dell'anno scolastico 2017/2018 offre ai docenti e agli altri operatori del settore un'occasione di riscontro della propria situazione lavorativa e previdenziale. Le sirene di "Quota 100" (pensione anticipata tutta contributiva, con requisiti variabili a partire da 64 anni di età oppure con 41 di contributi senza l'età) e di "Opzione Donna" (riapertura della trascorsa opzione) richiamano valide suggestioni a quanti – docenti e incaricati di religione compresi – intravedevano il pensionamento solo in tempi non brevi. I provvedimenti anti Fornero del nuovo Governo andranno a intrecciarsi nello stesso tempo alle misure tuttora in vigore dell'Ape sociale, volontario, Rita ecc., finendo per complicare l'orizzonte pensionistico di molti interessati.
Poiché le attese novità saranno indirizzate all'intero sistema previdenziale, è auspicabile che – contrariamente alla disattenzione di precedenti leggi sulle specificità del settore scolastico – le nuove norme facciano espressi riferimenti (o positive eccezioni) anche ai pensionamenti della scuola, da sempre confinati alla data del 1° settembre di ogni anno scolastico. È già accaduto quest'anno che l'organizzazione dei pensionamenti abbia sofferto delle incertezze sull'avvio dell'Ape sociale, ostacolando così scelte libere e consapevoli per i docenti interessati.
Fondo Espero. Sullo sfondo della incerta previdenza della scuola e delle sue variabili, si offre, come punto fermo, il Fondo integrativo Espero, che ha recentemente approvato il bilancio 2017, chiuso con un attivo di 410 milioni di euro e interamente destinato ad incrementare il valore quota degli associati.
Per la prima volta Espero ha ridotto la quota associativa degli iscritti, prevista dalla normativa vigente, passando dallo 0,07 % della retribuzione annua lorda, allo 0,065%. Quanto ai rendimenti, il comparto Crescita ha spuntato un positivo 2,13% (sull'indice di riferimento dell'1,23%), mentre il comparto Garanzia ha conseguito un + 0.90% contro un risultato del benchmark dello 0,13%. Gli iscritti possono scegliere e modificare ogni anno il comparto di proprio interesse.
Il "Libro soci" di Espero registra oggi oltre 100 mila aderenti, provenienti dalla scuola pubblica, da scuole private e da enti della formazione professionale, con rapporto di lavoro indeterminato. Il Fondo è aperto tuttavia anche ai precari e ai lavoratori a termine con almeno tre mesi di servizio continuativi, che hanno poi la possibilità di riscattare la posizione maturata, oppure di trasferirsi ad un altro fondo complementare o di riprendere i versamenti con un nuovo rapporto di lavoro.