Opinioni

Nel dramma del Venezuela anche quello degli oriundi

Marco Tarquinio martedì 18 dicembre 2018

Gentile direttore,
Il professor Michele Castelli, originario di Santa Croce di Magliano, docente all’Università di Caracas, insignito lo scorso anno del titolo di “Ambasciatore dei Molisani nel Mondo”, ci ha informato dell’assassinio di un medico a Maracaibo allegando il dispaccio del periodico digitale www.laverdad.com. Si tratta di Armando Andrea Basile la cui famiglia proveniva da San Martino in Pensilis (Campobasso) ed è il quarto molisano ucciso in 12 mesi in Venezuela nel mentre persiste l’inerzia delle istituzioni italiane che hanno scelto di non intervenire a tutela dei nostri connazionali che vivono ogni giorno in una condizione di rischio e di pericolo. L’Italia ferma e indifferente rispetto a un’emergenza umanitaria che continua a crescere, per questo bisogna premere con la massima urgenza sul nostro Governo perché si faccia carico di ciò che sta accadendo a tantissimi italo-venezuelani.

Michele Petraroia Comitato Molise Pro-Venezuela

Registro volentieri, caro amico, anche il suo accorato appello. In questi lunghissimi mesi di escalation dell’emergenza civile e umanitaria in Venezuela, su “Avvenire” stiamo documentando giornalisticamente con costanza, e come nessun altro nel nostro Paese, la drammatica situazione di quel popolo. Siamo appassionati della sorte di tutti, senza eccezioni. Ma capisco bene il senso del suo appello e mi auguro che sia ascoltato. Anche aprendo gli occhi sulle sofferenze e i rischi a cui sono sottoposti gli oriundi italiani, possiamo riuscire a capire la gravità della situazione e a premere e a cooperare per un’uscita dall’illibertà, dal caos e, persino, dall’obbligo della fuga.