Opinioni

«Il vaccino al Covid sia obbligatorio». Giusto, ma basta anche la coscienza

Marco Tarquinio martedì 26 ottobre 2021

Gentile direttore,
vorrei dire un’altra e – chissà? – ultima parola sul Green Pass. Appare scontata a mio avviso la necessità della vaccinazione e non starò qui a dire e ridire i motivi che sicuramente condividiamo. Proprio per questo non comprendo perché non venga resa obbligatoria come è accaduto tante volte nel passato e come lo è anche oggi per altri vaccini. Non è una questione di secondaria importanza, ma una che sta alla base del concetto di “stato di diritto”. Se lo Stato riconosce al cittadino il diritto di scegliere di non vaccinarsi, questo diritto deve proteggerlo, tutelarlo, non contrastarlo. Come ogni diritto. Se questo diritto invece contrasta con altri diritti più importanti evidentemente non deve riconoscerlo. Non è quindi una questione di buon senso e/o di senso di responsabilità. Non è una questione del “cosa”, ma del “come” che spesso è ancora più importante. Penso che sia questa ragione ad animare molte persone contrarie al Green Pass (e magari vaccinate). Ed è indubbio che questa contraddizione parla al cervello e alla pancia di quei cittadini che si sentono “non rispettati”.

Mario Pertici Volterra

Ho detto e scritto in più occasioni che avrei trovato ragionevole stabilire l’obbligo vaccinale anti-Covid. Appartengo, e forse questo vale anche per lei, gentile signor Pertici, a una generazione che ha ben chiaro il valore dei vaccini, tutti, e il bene che hanno fatto all’umanità. Ma so anche che quando non scatta l’obbligo di legge, scatta l’obbligo di coscienza. E questo anch’io lo sento, come tanti altri nostri concittadini. Aggiungo soltanto che il rispetto e il non rispetto sono prima di tutto reciproci, e che per essere veri non devono mai risultare pura formalità, ma realtà in atto. Devono cioè tradursi in scelte concrete, come quella di vaccinarsi per sé e per gli altri e battersi perché ogni persona nel mondo sia messa in condizioni farlo gratuitamente proprio come possiamo (e in stragrande maggioranza facciamo) noi italiani.