Brignone, il capolavoro di quello che può essere stato l'ultimo tango a Cortina
Lo straordinaria medaglia d'oro bis in gigante, i pensieri, le sensazioni: Federica ha sofferto tanto, ora deciderà cosa fare della sua prossima vita

Diario dai Giochi/10.
C’è un tramonto da urlo sulla Tofana quando Federica Brignone finisce di parlare. L’ha fatto ancora, ha vinto un altro oro impossibile, nello slalom gigante dopo quello nel SuperG. E ha visto le sue avversarie d’argento e di bronzo inginocchiarsi davanti a lei, la regina. Il tributo più bello, mai visto prima. C’era dentro ammirazione vera, la voglia di dirle: sei la più grande, non potevano batterti oggi.
E’ lo sport intero che si inchinava alla donna con la tigre in testa, apparentemente forte, invincibile, sicura di sè. Eppure Federica racconta che ha tremato tra la prima e la seconda manche, ha ascoltato musica per distrarsi, ha fatto fisioterapia, ha guardato la tv. Ma non è bastato per distrarsi: ha avuto paura di vincere ancora, strana sensazione, terrore puro. Poi, con il secondo oro al collo, la tensione è volata via. Ed è iniziata la fase dei pensieri. E la tentazione di chiudere qui.
La guardavo parlare, e c’era qualcosa che suggeriva la suggestione di averla vista ballare oggi un ultimo tango. Non a Parigi, ma a Cortina.
Lei dice che queste due medaglie non cambieranno la sua vita. Che vuole viverla lontano dai riflettori, che cerca pace dopo tanta tensione. Dice che ora vuole solo festeggiare con il suo staff, quello che le ha permesso di guarire, o quasi. E di essere qui. Che vuole ragionare, ma soprattutto che vuol sentire cosa dice la sua gamba sinistra prima distrutta e poi rattoppata. E cosa dirà quando non la blandirà più con gli antidolorifici, quelli che non vuole continuare a prendere all’infinito. Dice soprattutto che vuole vivere la sua vita. Ci penserà insomma, perché quella che ha fatto negli ultimi 300 giorni non è vita, ma dolore.
Ma quella suggestione che possa dire basta è forte. Ha 35 anni Federica, ha vinto tutto, ha guadagnato abbastanza e molto di più guadagnerà ora, con o senza gli sci ancora ai piedi. Secondo stime indipendenti di società come McKinsey e Deloitte, un oro ai Giochi invernali vale circa un milione di euro considerando le entrate dagli sponsor. Lei ne ha vinti due, li ha vinti facendo due capolavori, e si chiama Brignone: ora avrà altre decine di aziende alla porta pronte a svenarsi per lei.
Ma non è questo il punto, e nemmeno l’ultima delle ragioni di un possibile addio. Federica lo ha detto più volte in questi giorni: la felicità di un trionfo non cancella la sofferenza, quello che ha passato. E quello con cui non vuole più avere a che fare. In questa settimana ha cancellato l’abitudine di frequentare i social: più volte - ha detto – ho sbattuto il telefono lontano, nauseata, sfinita. Non voleva più vedere sullo lo schermo del cellulare le immagini del suo incidente di un anno fa, la caduta, la paura, quelle istantanee che – per sottolineare la grandezza del suo recupero - invece in tanti riproponevano.
E’ buio adesso sulla Tofana. Federica chiederà alla sua gamba sinistra, la gamba risponderà. Il tango sulla neve anche oggi le è venuto benissimo, con le avversarie che le hanno fatto pure il caschè. Classe pura. Io, per dire, non so nemmeno come si scrive. Ma l’idea che possa essere stato l’ultimo, quella continuerò ad averla. Fino a quando un’altra tigre al cancelletto di partenza non mi dimostrerà che per fortuna mi ero sbagliato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA






