Alessia Succo, l'atleta italiana più giovane di sempre al Golden Gala
Chi è la 17enne azzurra degli ostacoli che sta bruciando le tappe e sarà in gara a Roma: «Non avrei mai immaginato di arrivare a questi livelli»

Sgombriamo subito il campo dagli equivoci, è davvero troppo presto per Alessia Succo presenziare al Golden Gala, i suoi palcoscenici da prima della classe ora sono altri, ma se continuerà così potrà senz’altro essere protagonista in breve anche nel blasonato meeting romano. Alessia è un diamante dell’atletica italiana, 17 anni (classe 2009) e un futuro che sembra già scritto. Ma intanto il presente che racconta una la classe cristallina e una serenità e semplicità che la porteranno lontana. L’ultimo acuto proprio domenica al Brixia Next Gen di Bressanone quando ha eguagliato la migliore prestazione europea under 18 di sempre nei 100 ostacoli con 12.86 (+0.5). Un primato pari al crono ottenuto dalla slovacca Laura Frlickova a Banska Bystrica nel 2024.
Ora la 17enne piemontese è seconda al mondo di ogni epoca dietro soltanto alla giamaicana Kerrica Hill (12.71) con le barriere di categoria allieve da 76 centimetri. Alessia sarà l’attesa stella degli Europei U18 che si terranno dal 16 al 19 luglio a Rieti, l’allieva dell’Atletica Settimese domenica ha demolito il personale di 13.04 realizzato nella scorsa stagione quando vinse la medaglia d’oro all’Eyof di Skopje prima di conquistare il bronzo europeo U20 a Tampere.
In questo 2026 in febbraio ha già superato la migliore prestazione mondiale U18 nei 60hs indoor ad Ancona in 8”05. Con le barriere più alte, quelle da 84 centimetri, è invece già scesa di recente due volte a 13”14 riscrivendo il suo record italiano under 20 mentre al coperto ha corso in 8”08 nei 60hs durante l’inverno, primato italiano U20 e migliore prestazione europea U18 di sempre. Per sentire la sua voce in un’intervista bisogna attendere il pomeriggio, al ritorno da scuola: «Sono al terzo anno di geometra qui a Torino, avevo iniziato con il liceo scientifico ma ho cambiato. Gli studi futuri: credo scienze motorie. Al Liceo il tempo mio di studio era ridotto per via della mia attività atletica, i professori non ne tenevano conto. Ora invece riesco a organizzarmi con interrogazioni programmate e i professori comprendono di più le mie tante assenze dovute alle gare».
L’umore è alto, Alessia è su un binario che la porterà lontano: «I compagni di scuola e tanti amici mi seguono, vorrebbero venire spesso a tifarmi. È bellissimo ciò che sono riuscita a raggiungere in questi ultimi anni, non avrei mai immaginato di arrivare a questi livelli». Prima di Bressanone è finita tra le grandi al Meeting di Savona: «Il mio primo anno, gente fortissima come avversarie, sesta su sei in 13”14, davanti hanno vinto in 12’86».
Regina giovanile mondiale, Alessia danza tra gli ostacoli: «Facevo mezzofondo, poi mi hanno spostato sulla velocità, ho 11”60 sui 100 metri, mi piacciono anche i 200 metri». Intanto c’è da costruire il fisico e la tecnica: «Ho lavorato per migliorare la partenza e i primi 5 ostacoli con il passaggio della seconda gamba. Ora si lavora per la seconda parte dei 100 metri». Quando hai 17 anni gli obiettivi sono tanti, vicini e lontani, sognare non è vietato: «Voglio vincere gli Europei under 18 a Rieti, poi avrà i mondiali under 20, categoria che ancora non mi appartiene, a Eugene negli Usa. Lì non ambisco a chissà quale medaglia, ma voglio fare bene, voglio il mio tempo. Poi a novembre le Olimpiadi giovanili in Senegal». E più in là? «Olimpiadi, senz’altro 2028 o al massimo 2032, i mondiali di atletica. Vorrei tutto, ho fatto record inaspettati nel 2025 e che sto abbassando, qualche gara internazionale mi sta cercando. Sì, sono felice».
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