Torna Spider-Man, meno eroe e più uomo. E sposa Zendaya
Nelle sale il nuovo film della Marvel con Tom Holland nel panni del giovane Peter Parker che scopre l’importanza della vera amicizia

Sono trascorsi cinque anni dall’ultima volta che Spider-Man ha lanciato le sue ragnatele sul grande schermo. Era il 2021, era No Way Home e Peter Parker, smascherato nella puntata precedente – Homecoming (2017) – faceva i conti con parecchi problemi che riguardavano anche la sua vita privata: il rapporto con la zia, con gli amici, con la ragazza di cui è innamorato, con l’Università che avrebbe voluto frequentare. L’intervento di Doctor Strange e della magia aveva peggiorato la situazione. Ma è finalmente arrivato un “nuovo giorno” per il giovane super eroe della Marvel, protagonista di Spider-Man – Brand New Day, nelle sale con Eagle Picures.
Peter ha fatto delle scelte, si è preso le proprie responsabilità e ha deciso di combattere il crimine a tempo pieno in un mondo che non si ricorda più di lui. Anche Ned ed MJ vanno avanti senza di lui, e questa dolorosa nostalgia innesca nel giovane uomo ragno un cambiamento difficile da controllare. Eppure questa sua trasformazione potrebbe essere l’unica cosa in grado di fermare una nuova e sconvolgente minaccia per la città e per le persone che ama: un potente nemico impossibile da vedere che si infila nella mente di chiunque voglia manipolare. A Peter, i cui superpoteri manifestano inattese anomalie, non resta che scoprire la vera identità del villain da combattere (le cose, lo sappiamo, non sono mai come sembrano) e cosa sta cercando alla Damage Control, l’agenzia governativa che controlla l’uso dei superpoteri e delle tecnologie più avanzate. Ma quando incontra nuovamente l’amico Ned e l’amata MJ, che non lo riconoscono più, Peter scopre quanto solitaria e triste sia la propria vita e quanto preziose siano le persone che ha perduto tentando di proteggerle. Non è detta l’ultima parola però, perché alcuni processi non sono irreversibili.
Diretto da Destin Daniel Cretton e interpretato dai neo-sposi (nella vita) Tom Holland e Zendaya (appena visti in Odissea nei panni di Telemaco e Athena), al fianco di Sadie Sink, Jacob Batalon, Jon Bernthal, Mark Ruffalo, Spider-Man – Brand New Day trasloca il protagonista in una nuova fase della sua vita: la solitudine adolescenziale lascia il posto a una più adulta e matura condivisione, perché se c’è una cosa che si impara da grandi è che da soli non ce la si può fare. E che non c’è nulla di male nel chiedere aiuto agli altri. In questa nuova avventura, sempre ambientata a New York, metropoli ormai più sicura grazie all’intervento del vigilante mascherato, Peter Parker, raccontato all’inizio di un nuovo percorso, diventa allora assai più interessante di Spider-Man.
Tom Holland, con la sua formazione da ballerino, è un ottimo supereroe, atletico e ironico, affidabile e rassicurante come l’amico della porta accanto e in lui potranno rivedersi tanti adolescenti, anche quelli che non sono chiamati a salvare il mondo, ma che un posticino tutto per loro in quel mondo lo cercano faticosamente. La sua complicità con Zendaya attraversa prepotentemente lo schermo e arriva fino ai giovani fan, pazzi di questa giovane coppia hollywoodiana che un giorno sparisce per sposarsi in gran segreto e un altro riappare a sorpresa sotto Castel Sant’Angelo a Roma. Anche l’idea che un dispositivo elettronico aiuti Spider-Man, così come Hulk, a tenere a bada i misteriosi eccessi dei propri super poteri diventa una metafora delle pulsioni distruttive che l’età adulta insegna a controllare, ma la sotto-trama dedicata al rabbioso uomo verde, membro degli Avengers, finisce per essere ridondante così come la presenza di un altro personaggio, Scorpion, che nulla aggiunge al formazione di Parker. L’accumulo di elementi per nulla necessari al plot fa sì che il film raggiunga la durata, del tutto ingiustificata, di 2 ore e 20 minuti, ma l’eccessiva lunghezza non sottrae troppa forza a una storia emotivamente coinvolgente e psicologicamente non banale. Poco si può dire, per non correre il rischio di rivelare troppo, sul cattivo del film, ma la natura e l’origine delle sue azioni rivelano una complessità che rimanda a riflessioni più ampie su perdita e dolore, sul confine tra bene e male e sul prezzo che chi è diverso è costretto a pagare. Ci sono cose, infine, che rimangono in sospeso, ma a questo gli spettatori di cinecomix sono abituati e allora non ci resta che attendere un nuovo ritorno di Spider-Man, come annunciato dopo i titoli di coda.
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