Nexo con un doc su Acutis dà il via a "I Misteri della Fede"

Al via in autunno un nuovo progetto del network con tre opere di spiritualità nelle sale. Il fondatore Di Sarro: «Il cinema come luogo per riflettere sui grandi temi»
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August 1, 2026
Nexo con un doc su Acutis dà il via a "I Misteri della Fede"
Una scena da “Carlo Acutis. Il giovane santo” / Nexos Studios
Non una semplice rassegna cinematografica, ma un progetto culturale che vuole riportare il cinema al suo significato più profondo: luogo di incontro, di confronto e di ricerca. Nasce così I Misteri della Fede, la nuova iniziativa di Nexo Studios che prenderà il via in autunno con tre film-evento dedicati ai grandi interrogativi dell'esistenza: Carlo Acutis. Il giovane santo, 'O Sang. Il miracolo di San Gennaro e Il Re dei Re. La più grande storia mai raccontata. Un percorso che guarda alla spiritualità senza rinunciare al linguaggio del grande schermo e che intende trasformare la visione in un'occasione di dialogo, dentro e fuori dalla sala.
«Da sempre il nostro obiettivo è fare della sala un luogo di aggregazione, un rito collettivo», racconta ad Avvenire il ceo e fondatore di Nexo Studios, Franco Di Sarro. «Lo abbiamo fatto con concerti, documentari d'arte, spettacoli musicali ed eventi culturali. Abbiamo sempre cercato di valorizzare l'esperienza condivisa del cinema. Con I Misteri della Fede vogliamo utilizzare la spiritualità come occasione per riflettere sui grandi temi dell'esistenza, sul senso della vita, sul perché delle cose».
Per Di Sarro non si tratta di un progetto rivolto soltanto ai credenti. «Come accade davanti a un'opera d'arte, anche questi film invitano a fermarsi e a interrogarsi. La fede diventa una chiave per parlare dell'uomo, delle sue domande, della speranza e della ricerca di significato. Sono temi universali». E al centro resta la sala cinematografica: «Viviamo in un tempo in cui tutto si consuma individualmente. Il cinema, invece, permette ancora di condividere emozioni e riflessioni. È questo il valore che vogliamo recuperare».
Un'esperienza costruita negli anni. «Quando abbiamo iniziato eravamo presenti in poche sale; oggi distribuiamo i nostri eventi in migliaia di cinema nel mondo e siamo anche produttori di soggetti originali. Le sale sono presìdi culturali diffusi sul territorio, fondamentali per creare comunità. Dal doc su Carlo Acutis partirà un progetto internazionale, una rassegna a con appuntamento a cadenza mensile sui temi della fede. In Italia collaboriamo con 200 sale parrocchiali, in Germania coinvolgeremo da ottobre 250 sale, a novembre in Francia 450 sale in collaborazione con 15.000 parrocchie francesi, in Spagna più di 200 sale e a gennaio in Polonia 250 sale. Stiamo progettando con un grande distributore di coinvolgere altre 1600 sale tra Stati Uniti e Sud America».
L'idea nasce osservando quanto accade all'estero. «In Paesi come Spagna, Francia e Polonia, ma anche negli Stati Uniti e in America Latina, questo filone cinematografico raccoglie milioni di spettatori. Abbiamo studiato quelle esperienze e ci siamo convinti che anche in Italia fosse arrivato il momento di proporre un progetto organico». Una convinzione rafforzata dal successo di produzioni come The Chosen, dei film di Angel Studios e del kolossal animato Il Re dei Re, che hanno dimostrato come sia possibile affrontare la dimensione spirituale con linguaggi cinematografici di qualità e capaci di raggiungere un pubblico ampio.
La rassegna si aprirà dal 15 al 21 ottobre con Carlo Acutis. Il giovane santo, il documentario prodotto da Nexo Studios con Officina della Comunicazione e Our films, A Mediawan Company, con il Patrocinio dell’Associazione Amici di Carlo Acutis diretto da Luca Salmaso che, attraverso materiali inediti e le testimonianze della famiglia e degli amici, restituisce il volto umano del primo santo dell'era digitale. Ad accompagnare il racconto è la colonna sonora originale del pianista e compositore Remo Anzovino.
Dall'11 al 15 novembre arriverà 'O Sang. Il miracolo di San Gennaro, diretto da Giovanni Troilo, sempre prodotto da Nexo Studios assieme a Officina della Comunicazione: un viaggio nella Napoli del santo patrono, dove il prodigio dell'ampolla diventa il filo che unisce fede, identità popolare e vita quotidiana attraverso le storie di uomini e donne che continuano ad affidarsi al mistero. Chiuderà il percorso, dal 3 dicembre, Il Re dei Re. La più grande storia mai raccontata, film d'animazione del regista coreano Seong-ho Jang, ispirato al racconto che Charles Dickens scrisse per i figli per il periodo natalizio: un'opera che ha già conquistato il pubblico internazionale con oltre 80 milioni di dollari d'incasso e che ripropone la vicenda di Gesù attraverso gli occhi di un bambino.
Accanto alle proiezioni nascerà anche un ecosistema digitale, con sito, newsletter, canale WhatsApp e social, per proseguire il dialogo oltre il tempo della visione, ed anche un progetto con le scuole. «Frequentando il Soul Festival di Milano – conclude Di Sarro – abbiamo percepito quanto sia vivo il desiderio di confrontarsi sui temi spirituali. Da quell'esperienza è nata la volontà di costruire non soltanto una rassegna cinematografica, ma una comunità che continui a interrogarsi».

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