A Roma Händel denuncia le illusioni e gli inganni dei talent show

All’Opera di Roma in scena per la prima volta “Il trionfo del Tempo e del Disinganno”. Nella regia di Carsen il capolavoro barocco viene ambientato fra studi tv e sequenze da “Grande bellezza"
April 12, 2026
A Roma Händel denuncia le illusioni e gli inganni dei talent show
All'Opera di Roma "Il trionfo del Tempo e del Disinganno" di Händel con la regia di Robert Carsen / Fabrizio Sansoni - Opera di Roma
Non si può che restare sorpresi quando sulle locandine del teatro Costanzi di Roma si legge “Georg Friedrich Händel” e, non appena entrati in sala, si vede sul palcoscenico una cornice di schermi a led con simboli che scorrono sui display e colori sgargianti che appaiono: tutti elementi che richiamano un talent show. Anzi, X Factor, se si vuole essere esatti. Perché il sipario è già alzato prima che lo spettacolo inizi. Poi, quando l’orchestra comincia a eseguire l’ouverture del “Trionfo del Tempo e del Disinganno”, tutto diventa più chiaro. Al centro della scena scorrono le immagini dei concorrenti di un concorso di bellezza televisivo che si muovono per Roma, fra sfilate, selfie e social, fino alla proclamazione del vincitore, o meglio la vincitrice: Bellezza, la protagonista dell’oratorio di Händel. Prima volta che il capolavoro dell’artista barocco viene eseguito all’Opera di Roma – in cartellone fino al 14 aprile –, nella città dove all’inizio del Settecento il maestro lo aveva composto quando aveva 22 anni (anche se lo rimaneggerà per mezzo secolo, consegnando alla storia tre versioni). Musica ipnotica e libretto calamitico firmato dal cardinale Benedetto Pamphilj che racconta il conflitto interiore di Bellezza che viene sedotta dalle lusinghe di Piacere e a lei cede in prima battuta, ma che si confronta anche con la saggezza di Tempo e Disinganno che le presenteranno rischi e chimere del meccanismo in cui è finita, fino alla “redenzione”.
All'Opera di Roma "Il trionfo del Tempo e del Disinganno" di Händel con la regia di Robert Carsen / Fabrizio Sansoni - Opera di Roma
All'Opera di Roma "Il trionfo del Tempo e del Disinganno" di Händel con la regia di Robert Carsen / Fabrizio Sansoni - Opera di Roma
Un’opera potente, con la sua partitura straordinaria, di un’attualità che fa riflettere. Ed è proprio la contemporaneità del “Trionfo del Tempo e del Disinganno” che porta alla ribalta il regista Robert Carsen in un allestimento che, insieme alla musica, ne fa una produzione da non perdere. Allestimento nato per il Festival di Salisburgo che nella Capitale mostra tutta la sua incisività. Perché l’allegoria barocca che Händel ha messo in musica calza a pennello per denunciare le illusioni e gli inganni dello show business di oggi. Nella concezione di Carsen c’è la tv del successo facile, ma anche quelle derive che la “Grande bellezza” di Paolo Sorrentino aveva ambientato Roma. E tutto funzione nella riletta che il regista canadese fa, affidandosi alle ricette facili del talent show e dell’era digitale: défilé davanti agli obiettivi; spettacoli e giochi televisivi dove tutto è illusione (compreso lo sfondo che è solo verde mentre sugli scherzi appaiono paesaggi da fiaba); serate mondane a base di alcol e cocaina (che Bellezza stessa impiega); deejay set per raccontare il «leggiadro giovinetto che desta in suon lusingher», cantato da Piacere; corse contro il tempo con cronometri serrati che riempiono il palcoscenico; ma anche violenza psicologica quando la star del momento ha qualche titubanza e chi le ha regalato la fama le ricorda “Tu giurasti di mai lasciarmi”, come fa Piacere mostrando una rivista patinata con la foto di Bellezza in copertina. Poi la svolta. Descritta sul palcoscenico con uno specchio gigante su cui si riflette sia la sala del teatro, sia la vita della protagonista che con se stessa – aiutata da Tempo e Disinganno – farà quel salutare esame di coscienza che le farà scoprire «l’inganno», come lei canta.
All'Opera di Roma "Il trionfo del Tempo e del Disinganno" di Händel con la regia di Robert Carsen / Fabrizio Sansoni - Opera di Roma
All'Opera di Roma "Il trionfo del Tempo e del Disinganno" di Händel con la regia di Robert Carsen / Fabrizio Sansoni - Opera di Roma
Sul podio Gianluca Capuano: la sua è una direzione precisa e attesa che esalta le intuizioni musicale di Händel. Voci che convincono: Johanna Wallroth, soprano svedese al suo debutto al Costanzi, è Bellezza; Anna Bonitatibus veste i panni di Piacere; il controtenore Raffaele Pe, specialista del repertorio händeliano, è Disinganno; Ed Lyon, tenore britannico, interpreta Tempo. Cast applaudito, anche se non esente da imprecisioni: tuttavia, non nei momenti-chiave, come la celebre aria di Piacere “Lascia la spina” che viene promossa dal pubblico a pieni voti. 

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