sabato 2 aprile 2022
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato ieri mattina a Roma ai funerali della figlia di Alcide De Gasperi, Maria Romana, scomparsa due giorni fa a 99 anni
 L'addio a Maria Romana De Gasperi
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato ieri mattina a Roma ai funerali della figlia di Alcide De Gasperi, Maria Romana, scomparsa due giorni fa a 99 anni. L’omelia durante la Messa funebre nella parrocchia di Santa Chiara è stata pronunciata dal cardinale Giovanni Battista Re che partendo dalla lettura del vangelo di Giovanni – «Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se muore vivrà. Chiunque vive e crede in me non morirà in eterno» (Gv 11,26) – ha ricordato che «la figlia primogenita di Alcide De Gasperi, si è spenta serenamente nella sua casa romana all’età di 99 anni, lucidissima fino alla fine e tenendosi informata anche sull’invasione dell’ Ucraina».

Il Cardinale ha poi proseguito notando che «la morte per un cristiano non è soltanto un fatto naturale che rende uguali tutti gli esseri umani. Non è soltanto un evento ineluttabile a cui nessuno può sfuggire... La morte è la porta che apre il cammino verso la vita con Dio e con le persone care a cui siamo stati legati con i nostri affetti su questa terra», quindi ha aggiunto che «queste certezze hanno illuminato l’intera esistenza di Maria Romana De Gasperi e hanno rappresentato l’orizzonte della sua esistenza». Infatti, «la fede è sempre stata per lei luce e forza. Alla luce della fede orientò i suoi passi nella vita» e questo è tanto più vero quando si ricordi come «accolse i giorni lieti ed i giorni amari: i giorni di sofferenza per le gravi difficoltà che suo padre dovette affrontare; poi la colpì il tremendo dolore per la morte di due dei suoi tre figli: Giorgio, deceduto giovanissimo per incidente in moto e Maurizio, che ha lasciato questo mondo dopo lunga malattia; poi per la morte del marito avvenuta 15 anni fa».

Maria Romanta non è stata solo donna di fede nelle esperienze personali, ma anche «una testimone cristiana nel nostro tempo... Si dimostrò coraggiosa fin dai suoi anni giovanili. Nel settembre del 1943, qualche giorno prima della discesa a Roma dell’esercito tedesco, suo padre si rifugiò a San Giovanni in Laterano negli ambienti del seminario, dove si trovò insieme con l’On. Nenni ed altri... La giovane Maria Romana, ormai ventenne, ogni settimana con la sua bicicletta, con agganciato al manubrio un cestino con cavoli e insalata», andava a trovare il padre e fu «una staffetta partigiana, lieta e orgogliosa di poter aiutare». Quando il padre affrontò la grande sfida della ricostruzione postbellica, divenendo Presidente del Consiglio, «Maria Romana fu la sua segretaria, bravissima dattilografa e stenografa... che non ricevette nessun stipendio dallo Stato».

Il cardinale Re ha ricordato che Maria Romana fu al seguito del padre nel 1946 a Parigi per la Conferenza di Pace, dove De Gasperi rappresentò l’Italia sconfitta e fece un discorso che rimase famoso. L’anno seguente lo seguì negli Stati Uniti per ottenere aiuti a favore dell’Italia.. «In quegli anni difficili del dopoguerra, Maria Romana ha reso un grande servizio al Paese per l’opera svolta con intelligenza e dedizione accanto a suo padre» ha detto Re, un’opera che ha continuato anche dopo la morte di Alcide, quando «dedicò la propria vita a divulgare l’ opera svolta dal padre e soprattutto i suoi ideali ed i suoi valori, la sua visione della politica e anche la sua tempra morale e lo spirito che lo animò nel prodigarsi per la rinascita dell’Italia». Per questo, ha concluso il porporato, «con lei scompare un pezzo importante della memoria storica del nostro Paese».

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