Solidale, tecnologica, accogliente: una nuova Culla per la Vita a Caserta
La Diocesi, l’Azienda ospedaliera e il Rotary locale insieme per un progetto che vuole tendere una mano alle madri in difficoltà per tenere il proprio bambino

«Dire “sei al sicuro” al neonato e “non sei sola” alla madre in difficoltà»: sono le parole che accompagnano il progetto per la realizzazione a Caserta di “Una Culla per la Vita”, il primo presidio tecnologico e solidale dell’intera provincia, concepito per contrastare il dramma dell’abbandono traumatico dei neonati e offrire un porto sicuro alla maternità più vulnerabile.
Chiesa e istituzioni unite per la vita, una bella squadra che farà nascere un grembo per accogliere nuove vite a rischio. Un’alleanza di sussidiarietà, nata nel cuore della Pastorale della Salute, che unisce Diocesi, Sanità locale e Rotary a difesa dei neonati e delle madri fragili. È stato recentemente siglato il Protocollo d’Intesa per il progetto di speranza e di civiltà che, ha sottolineato l’arcivescovo di Capua e Caserta Pietro Lagnese, «affonda le sue radici nel cammino avviato anni fa nell’ambito della Pastorale della Salute. La Chiesa di Caserta – ha aggiunto – continua a farsi custode della vita nascente non solo con la preghiera e l’indirizzo etico, ma con gesti concreti: la Diocesi, infatti, co-parteciperà direttamente alla copertura dei costi di acquisto della struttura grazie al generoso e provvidenziale contributo di un benefattore anonimo, che ha scelto di tradurre il Vangelo in un dono tangibile e silenzioso».

Il Protocollo prevede che la Diocesi e il Rotary Club Caserta Reggia assumono l’onere economico dell’acquisto e dell’installazione del modulo tecnologico, curando anche le future campagne di sensibilizzazione nelle parrocchie, nelle scuole e nel tessuto sociale. L’Azienda ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” metterà a disposizione il terreno e assumerà la manutenzione e i costi di esercizio della struttura. L’immediata accoglienza e la cura clinica del piccolo affidato alla Culla saranno a cura dell’Unità operativa complessa di Neonatologia e Terapia intensiva Neonatale.
L’Asl di Caserta integrerà il sistema di allarme nella centrale operativa del Servizio 118, garantendo il soccorso avanzato h24 e la promozione del progetto nei Consultori dei Distretti sanitari. La struttura sorgerà in un’area ospedaliera strategicamente defilata, all’angolo tra via Giorgio La Pira e vicolo Giuseppe Maria di Biasio, nel rispetto assoluto della riservatezza, della dignità umana e della legge italiana che garantisce alla madre il diritto fondamentale al parto in anonimato.
Il sistema di videosorveglianza sarà limitato esclusivamente all’interno della culla per verificare la presenza del neonato e sarà vietato installare telecamere esterne volte a identificare chi deposita il bambino. Alla chiusura del portello, speciali sensori di peso e temperatura attiveranno simultaneamente i monitor h24 della Centrale del 118 e della Terapia Intensiva Neonatale.
La Culla si aggiungerà così alla rete che oggi vede attive nel Paese oltre 60 strutture analoghe, curate dal Movimento per la Vita, altre associazioni di volontariato e parrocchie. Ultima in ordine di tempo a essere stata inagurata la Culla per la Vita di Pavia, benedetta da papa Leone XIV durante la sua visita alla città il 20 giugno.
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