Caos monopattini: scatta l’assicurazione obbligatoria, ma le polizze ancora non ci sono

Molte compagnie non hanno ancora reso disponibili le tariffe. Gli operatori dello sharing denunciano rincari fino a cinque volte: «Così aumentano i costi senza alcuna sicurezza per i cittadini»
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July 14, 2026
Caos monopattini: scatta l’assicurazione obbligatoria, ma le polizze ancora non ci sono
L’obbligo sui monopattini elettrici di assicurazione Rc – per garantire la responsabilità civile come nei veicoli tradizionali – entra in vigore dal 16 luglio, e già viene da chiedersi chi lo rispetterà. Non tanto per una vera o presunta insofferenza italiana alle nuove “tasse”, ma perché la maggior parte delle compagnie assicurative renderanno disponibili le proprie tariffe il 16 luglio stesso, con l’entrata in vigore dell’obbligo normativo, costringendo dunque cittadini e imprese di servizi di sharing a confrontare, scegliere e pagare la propria polizza nel giro di una giornata. Il sospetto, insomma, è che finirà come per la targa, già obbligatoria da tre mesi ma presente ancora in pochi monopattini privati a causa di ostacoli pratici, con molte persone che stanno ancora aspettando di ottenere un appuntamento alla motorizzazione civile e di poterla ritirare in un ufficio dell’ente. Senza parlare degli altri obblighi, spesso ancora una chimera, come quello di indossare il casco, di rispettare il codice della strada e i limiti di velocità, di avere luci e frecce e di non parcheggiare sui marciapiedi.
A lamentarsi per primi della nuova norma sono gli operatori dei circa 60mila monopattini in sharing, «già targati e assicurati, con velocità e potenza bloccate elettronicamente», come tiene a sottolineare Assosharing, che li rappresenta. «Targa e polizza le garantisce l’operatore – precisa il presidente dell’associazione, Luigi Licchelli –. Ma con il passaggio dal regime di responsabilità civile verso terzi alle nuove polizze del comparto Rc Auto, il costo annuo per gli operatori è lievitato fino a cinque volte, a parità di massimali». Un incremento, continua Licchelli, che non darà «un euro di tutela in più per i pedoni, solo un costo in più per le imprese». Infatti, sebbene molte compagnie assicurative non abbiano ancora reso disponibili le polizze, alcune cifre stanno girando e risulterebbero svantaggiose per chi offre mezzi in condivisione. «Per un monopattino privato si parla di polizze base tra i 35 e i 55 euro, agli operatori dello sharing vengono proposte condizioni vicine ai 100 euro a mezzo», spiega Licchelli, specificando che parliamo di flotte manutenute quotidianamente e sottoposte a «controlli delle amministrazioni». Bit Mobility, operatore italiano dello sharing presente in 15 città con una flotta di circa 8.500 monopattini, ha approfondito la stessa questione interpellando decine di compagnie assicurative. A oggi il risultato è sconcertante, scrive in una nota la società : «Sono arrivate soltanto due quotazioni scritte, una nell’ordine di 100 euro e una di circa 260 euro per ogni monopattino. Inoltre non risultano ancora disponibili tutte le condizioni generali necessarie per valutare compiutamente esclusioni, rivalse, franchigie e limiti della copertura».
Al di là del fatto che le opzioni sono poche, se le fasce di prezzo rimanessero tali, si tratterebbe di un grosso aumento in un solo giorno rispetto ai 16 euro annuali che paga attualmente l’operatore (ammesso che riesca a rendere operative le coperture per l’intera flotta nel giro di una giornata). Da qui il favore di Assosharing per l’indagine conoscitiva su Rc Auto avviata a giugno da Antitrust e Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni: «È la sede giusta per fare chiarezza sulla formazione dei premi», conclude Licchelli, che chiede alle Autorità la meritata attenzione per il loro comparto di 110mila mezzi in sharing (tra monopattini, biciclette, scooter e auto) e condanna il provvedimento, «presentato come una misura per la sicurezza», ma tradotto invece solo in un aumento di costi «per le imprese e in ultima analisi per i cittadini che ogni giorno scelgono la mobilità condivisa».

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