Madre Teresa e Carlo Casini, gli amici per la vita sempre “schierati”

Il legame tra la santa degli ultimi e il servo di Dio promotore e anima del Movimento per la Vita italiano torna nelle carte inedite e nelle testimonianze sul loro profondo legame in occasione di un premio internazionale al MpV
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June 16, 2026
Madre Teresa e Carlo Casini, gli amici per la vita sempre “schierati”
Madre Teresa di Calcutta (1910-1997)
Il 25 giugno 2026 viene assegnato il Premio internazionale “Love Charity – Mother Teresa's Carers Award for the Poor of the World” al Movimento per la Vita italiano, «guidato e animato con saggezza, coraggio e amore da Carlo Casini – come si legge nelle motivazioni del premio – per il suo instancabile impegno nel custodire e accompagnare la vita umana soprattutto dei “più poveri dei poveri” come Madre Teresa chiamava i bambini non ancora nati. Nel solco luminoso dell’esempio di Madre Teresa di Calcutta, il Movimento testimonia ogni giorno una vicinanza concreta fatta di ascolto, accoglienza e amore disinteressato verso chi è più indifeso. Un segno di gratitudine per una dedizione che trasforma la cura della vita in un gesto di autentica umanità e civiltà».
Il premio è stato istituito da papa Francesco nel 2022 nel giorno del suo compleanno, il 17 dicembre, ed è patrocinato dal Dicastero per il Servizio della Carità. Fu lo stesso Francesco a consegnarlo nella prima edizione presso la Sala del Concistoro. Il premio è assegnato a persone, istituzioni e organizzazioni che hanno tradotto concretamente in opere di carità i valori che hanno caratterizzato la vita della santa di Calcutta: servizio ai poveri, agli emarginati e ai più vulnerabili, solidarietà, pace e fraternità umana.
L'iniziativa è stata ideata da Gjon Kolndrekaj e promossa insieme a Tania Cammarota, con la presidenza affidata al cardinale Angelo Comastri. La figura del cardinale Comastri è particolarmente significativa in questo contesto perché ebbe un rapporto personale di amicizia e stima con Madre Teresa e ne è stato uno dei più noti testimoni e divulgatori spirituali.
Il 25 giugno ha luogo una edizione speciale del premio, assegnato, appunto, al Movimento per la Vita ricordando Carlo Casini L’occasione è anche lo spunto per ripercorrere brevemente alcuni momenti dell’amicizia tra Madre Teresa di Calcutta e Carlo Casini.
Prima ancora di conoscerla personalmente, nell’agenda del 1977 in data 8 gennaio, Carlo Casini scriveva: «Oggi mi ha colpito il programma televisivo su Teresa di Calcutta: la povertà come libertà, la vita dedicata all’abbraccio con Dio nel prossimo. Questo è un messaggio che tutti capiscono!!!». La incontrò personalmente due anni dopo, nel 1979, a Milano: un incontro decisivo anche per l’impegno politico di Casini, che da Madre Teresa ricevette benedizioni e incoraggiamento.
A quel primo incontro ne sono seguiti molti altri: «Ho avuto la gioia di poterla incontrare in diverse circostanze, e ogni volta mi sentivo confortato e rincuorato dalla sua presenza», diceva Casini.
La “Santa dei poveri” è stata un costante punto di riferimento nell’impegno per la vita e il motore spirituale dell’intero Movimento per la Vita. Quando Madre Teresa ricevette il messaggio in cui le veniva annunciata la proposta di diventare presidente onorario di tutti i Movimenti per la Vita del mondo non solo accolse l’invito ma si rese disponibile per una intervista, pubblicata su “Sì alla vita” dell’ottobre 1990 e intitolata “Non vi stancate mai di servire i più poveri dei poveri” (pp. 27-31).
È davvero un documento eccezionale, validissimo ancora oggi, una sorgente di spiritualità della vita e una pista per l’azione. Carlo Casini più volte ha ripreso e vissuto le parole di quell’intervista, trovandovi le ragioni profonde del suo impegno. Eccezionale anche la lettera, datata 31 maggio 1992, che Madre Teresa indirizzò al Movimento per la Vita; una lettera ripubblicata dieci anni dopo su Avvenire del 5 settembre 2002 e letta da Carlo Casini all’assemblea nazionale del Movimento per la Vita il 17 marzo 2018.
La loro amicizia ha abbracciato anche il piano culturale, sociale e politico: sono stati insieme in diverse occasioni pubbliche di grande rilievo. Madre Teresa, diceva Casini, «non faceva politica in senso tecnico, ma faceva politica in senso vero», perché non ha mai esitato a schierarsi dalla parte della vita prendendo posizione riguardo alla legge sull’aborto, per stabilire il presupposto fondamentale della politica: «Collocare al centro dell’attenzione l’uomo, ogni uomo, e quindi in modo particolare, colui che dal centro viene cacciato: il più piccolo, il più debole»; non si limitava a dare la sua personale testimonianza, ma invocava l’impegno di tutta la società civile affinché essa si stringesse attorno alla madre nella solidarietà, nell’aiuto, nella condivisione, nel sostegno.
La sintonia spirituale tra i due era arricchita anche da alcuni scambi epistolari. Scrive Carlo Casini a Madre Teresa il 13 ottobre 1994: «Le esprimo ancora una volta a nome dell’intero Movimento per la Vita italiano il più vivo ringraziamento per la Sua testimonianza e Le manifesto un affetto veramente profondo».
Lei dieci anni prima gli aveva scritto: «Caro Dr. Casini Carlo conservi la gioia di amare Dio attraverso il lavoro compiuto con tutto il tuo cuore per la protezione del bambino non ancora nato. Dio ti benedica. Madre Teresa»; e ancora: «Caro Signor Carlo Casini, La ringrazio per la Sua gentile lettera e per il lavoro che Lei sta facendo per la gloria di Dio e per il bene del bambino nato e non nato, dono di Dio. Sia certo che i “Movimenti per la Vita” sono frutto della preghiera delle famiglie. Tentiamo, tutti, di portare le famiglie a Gesù nel Santo Sacramento ed anche la Madonna nelle famiglie attraverso il Rosario, perché le famiglie che pregano insieme resteranno sempre unite. Conservi la gioia di amare Gesù e Maria e condivida questa gioia con tutti quelli che incontra. Dio la Benedica” (22 novembre 1989); «Caro Carlo Casini, vivissime grazie per la Vostra gentile lettera, per il Vostro affetto e per le Vostre preghiere. Le mie preghiere sono con Voi. Riconosciamo che Dio vi adopera come Suo strumento per risvegliare nel cuore della gente un profondo rispetto per chiunque, come figlio di Dio» (non c’è data, sulla busta il timbro reca l’anno 1996).
Che il legame tra Carlo Casini e Madre Teresa fosse profondo si respirava anche nella vita familiare: con le parole di Madre Teresa Carlo esortava a vivere l’amore in famiglia («in famiglia si impara ad amare») e a pregare insieme («la famiglia che prega unita resta unita»). Il legame profondo tra Carlo Casini e Madre Teresa risulta anche dalla lettera che “nonno Carlo” insieme alla moglie scrisse al nipote Giovanni il 6 settembre 2016: «Da quattro giorni siamo a Roma, immersi nella spiritualità di Madre Teresa di Calcutta, che abbiamo avuto la gioia di incontrare più volte nel corso degli anni. [...] In tutti gli incontri che abbiamo avuto con lei, Madre Teresa ci ha augurato la gioia, cioè una permanente giovinezza, collegandola sempre all’amore per Gesù. [...] Ti auguriamo la gioia per tutta la tua vita, ma l’augurio sarebbe falso se non indicasse la fonte inesauribile della gioia. Ce l’ha indicata Madre Teresa in una lettera. [...] Rigiriamo a te ciò che ella ha augurato: “Conserva la gioia di amare Gesù e Maria e condividi questa gioia con tutti quelli che incontra”. Nonno Carlo e nonna Maria». Un augurio che vale per tutti.
Marina Casini è presidente del Movimento per la Vita italiano

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