
Quello che segue è il testo della meditazione del rogazionista padre Antonio Fiorenza introducendo il “Rosario del 23” che come ogni mese anche a luglio ha raccolto centinaia di persone online per la preghiera mariana ispirata al pensiero e alla memoria del Servo di Dio Carlo Casini.
Sono padre Antonio Fiorenza, sacerdote della Congregazione dei Rogazionisti del Cuore di Gesù, fondata da Sant'Annibale Maria Di Francia (1851-1927), canonizzato da San Giovanni Paolo II il 16 maggio 2004. La nostra Congregazione vive il carisma del Rogate, cioè l'invito di Gesù a pregare il Signore della messe perché mandi santi operai nella sua messe (cfr. Mt 9,35-38; Lc 10,2). A questa missione uniamo il servizio della carità verso i poveri e i più bisognosi, specialmente i bambini e i giovani in difficoltà.
Dal gennaio 2012 vivo in California, nella parrocchia di St. Elizabeth of Hungary, a Van Nuys, nell'Arcidiocesi di Los Angeles. Attualmente svolgo il servizio di Superiore dei Rogazionisti della Provincia religiosa Our Lady of Guadalupe, che comprende la California e il Messico.
Rivolgo un sincero e riconoscente ringraziamento a Marina Casini, che ho avuto la gioia di conoscere a inizio ottobre del 2008, presso la nostra Casa di Spiritualità “Rogate” di Morlupo (Roma), durante un corso di formazione permanente per i nostri religiosi. Il mio grato saluto va anche a Marco Caponi che coordina il “Rosario del 23” e a tutti voi che partecipate. Sono contento di essere stato invitato a guidare questo momento di preghiera legato al Servo di Dio Carlo Casini.
Non ho avuto la grazia di conoscere personalmente Carlo Casini, ma ricordo che nel corso dei miei studi alla Gregoriana e alla Lateranense egli veniva indicato come un solido e affidabile punto di riferimento per quanto riguarda i temi della vita e della famiglia. Inoltre, attraverso i suoi interventi pubblici, i suoi scritti e la testimonianza di quanti lo hanno incontrato, ho imparato ad ammirare la sua straordinaria statura umana e cristiana. È stato un uomo di fede limpida e coraggiosa, di grande competenza culturale e giuridica, che ha dedicato la propria esistenza alla difesa della dignità di ogni persona, dal concepimento fino alla morte naturale. Con passione e determinazione, andando controcorrente, ha testimoniato l’amore per i più fragili e scartati dagli uomini nel mondo della cultura, della politica e della società civile. Desidero approfondire la sua figura, il suo pensiero e la sua opera anche per farlo conoscere nei luoghi dove si svolge il mio apostolato. Auguro che la Causa della beatificazione/canonizzazione possa andare avanti speditamente.
Alla luce della testimonianza di Carlo Casini vogliamo ora pregare il Santo Rosario, contemplando Maria come Madre e Custode della Vita.
La vita è il dono più grande che Dio affida all'umanità. Maria è la donna che ha accolto nel suo grembo la Vita fatta carne, Gesù Cristo, e continua ancora oggi a custodire la vita di ciascuno dei suoi figli. Con il suo umile e generoso “Eccomi” Maria apre il cuore al progetto di Dio. Accoglie la vita con piena fiducia, anche quando non comprende fino in fondo ciò che il Signore le chiede. Ci insegna che ogni vita nasce dall’amore di Dio e che dire “sì“ alla vita significa dire “sì“ a Dio stesso.
Dall'Annunciazione fino al Calvario, Maria accompagna Gesù con discrezione, tenerezza e coraggio. Lo custodisce a Betlemme, lo protegge nella fuga in Egitto, lo educa nella casa di Nazaret e rimane accanto a Lui fino ai piedi della Croce.
Ed è proprio sotto la Croce che Gesù ci fa il dono più grande: ci affida sua Madre con le parole: «Ecco tua madre» (Gv 19,27). Da quel momento Maria è diventata Madre di tutti noi. Continua a vegliare sulle nostre famiglie, sui bambini, sui giovani, sugli anziani, sugli ammalati e su ogni persona fragile e indifesa.
Anche noi, guardando a Maria, siamo chiamati a diventare custodi della vita. Lo possiamo fare con la preghiera, con il rispetto della dignità di ogni persona, con l'accoglienza di chi è nel bisogno, con gesti concreti di carità e con l'impegno a costruire una cultura che sappia sempre riconoscere il valore sacro di ogni vita umana.
Affidiamo alla Vergine Maria noi stessi, le nostre famiglie e tutte le persone che portiamo nel cuore. Le chiediamo di intercedere per noi affinché, seguendo l'esempio e accogliendo l'insegnamento del Servo di Dio Carlo Casini, impariamo ad accogliere ogni persona come un dono di Dio e diventiamo autentici custodi della vita, soprattutto di quella più fragile e indifesa.
E chiediamo che il mondo intero impari a riconoscere in ogni essere umano il riflesso del volto del suo Creatore.
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