L’idea kantiana che sia conoscibile solo ciò che ricade nell’esperienza sensibile finisce col negare l’aspirazione di aprirci a un orizzonte di vero e di bene. Rischiando oggi di consegnarci a una tecnologia “liberatrice” che non è “mezzo” per andare oltre i nostri limiti ma diventa un idolo. Ce lo spiega Antonio Rosmini...
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