Un aiuto per G. e i suoi figli, per ricominciare dalla casa

Una famiglia che ha lavorato duro per integrarsi ora rischia di perdere tutto dopo lo sfratto: l'appello della Caritas
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September 7, 2026
Le cose sembravano andare bene per G.: la sua pizzeria, ospitata in un locale in affitto, era ben avviata, la moglie e i figli si erano ricongiunti a lui e poi nel 2020 era nata Mady ad aggiungersi ai due maschietti. Ma la serenità è durata poco: negli ultimi due anni una serie di sfortunati eventi si è abbattuta su questa famigliola di origine straniera, che vive in una piccola località del Nord Italia e che ha lavorato strenuamente, giorno dopo giorno, per integrarsi e creare opportunità nel nostro Paese, soprattutto per i figli. I locali della pizzeria sono rientrati in un piano di abbattimento per l’ampliamento della linea ferroviaria. Per G. questo ha significato abbandonare la sua attività, unica fonte di reddito della famiglia insieme a qualche piccolo lavoro domestico svolto dalla moglie, e ripiegare su un’occupazione part time come pizzaiolo in un locale della zona. Come se non bastasse il calo drastico delle entrate, alla fine di giugno il proprietario ha messo in vendita l’appartamento in cui la famiglia viveva. Grazie alla rete di solidarietà – ci scrive il referente della Caritas che ha segnalato il caso di G. – è stata trovata una soluzione-tampone per la mamma e i due figli più piccoli, mentre il papà e il figlio maggiore, che ha 15 anni, si sono dovuti arrangiare. Ora si è profilata una possibile soluzione abitativa a canone agevolato e la Caritas ha offerto la sua garanzia, ma servono lavori urgenti, necessari per avere l’abitabilità ma che la famiglia di G. non può affrontare. Per non perdere questa opportunità e provare ad affrontare il futuro con un po’ di speranza, “La Voce di chi non ha voce” si appella alla generosità dei lettori per aiutare la famiglia di G. a non sentirsi sola.
Si può contribuire anche con un piccolo versamento sul conto corrente intestato a Fondazione Avvenire ETS (IBAN: IT97T0503401741000000020758), attraverso il sito www.fondazioneavvenire.it. Le donazioni liberali possono essere dedotte in sede di dichiarazione dei redditi. “La Voce di chi non ha voce” pubblicherà una volta al mese solo appelli per famiglie e singoli segnalati dalle Caritas italiane (la mail è info@fondazioneavvenire.it).

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